©2006.02.19

l'autonomia amministrativa: appunti di storia locale

vincenzofreda.it

Libertà l’ho vista dormire nei campi coltivati a cielo e denaro
a cielo ed amore, protetta da un filo spinato
libertà l’ho vista svegliarsi ogni volta che ho suonato
per un fruscio di ragazze a un ballo, per un compagno ubriaco
chi sono
risorse open access
appunti di storia locale

La fondazione del centro urbano e l'origine del toponimo
[©1998]


Prima della sua erezione a comune autonomo, avvenuta con legge regionale della Campania n. 7 del 21 febbraio 1973, Cellole era frazione di Sessa Aurunca perché fin dal periodo medioevale era stata inclusa nei domini dei signori di Sessa.

La sua storia, però, nei secoli che hanno preceduto il medioevo, è legata alla nascita e allo sviluppo sociale culturale ed economico dell’antica, ormai scomparsa, Sinuessa.

I Pelasgi, popolo proveniente dalla Grecia, nel loro errare per il Mediterraneo, avevano fondato diverse città tra le quali Sinope alle estreme propaggini del monte Cicoli, sul mare.

Quando i Romani, nella loro attività espansionistica e di conquista, giunsero nella valle del Garigliano, dopo alterne vicende di guerra conquistarono Sinope e chiamatala Sinuessa non solo non la distrussero ma, nell’economia della loro intelligenza politica di assorbimento degli abitati conquistati, ne potenziarono la prosperità.


1- Zona dell'anfora con i manici
2- Zona dei blocchi poligonali
3- Zona del muro forato
4- Zona degli ex voto
5- Zona dei vasi e anfore
6- Zona dell'ancora in piombo
7- Zona del porto con la via selciata
8- Resti di fortificazioni e abitazioni


Nel 296 a. C. vi dedussero una colonia marittima civium romanorum che popolò l’ager sinuessanus, facente parte dell’ager vescinus appartenente all’antica città di Vescia, distrutta dai Romani e non più ricostruita.

Nel 292 d. C. in Sinuessa furono martirizzati S. Casto, vescovo di Suessa, e S. Secondino, vescovo di Sinuessa.

Nobili patrizi, imperatori e letterati dal II sec. A. C. in poi diedero lustro a questa città e al suo ager non solo con loro presenza, ma costruendo proprie dimore in tutto il territorio, come dimostrano molte testimonianze archeologiche presenti in tutta la zona.


resti di una villa romana in loc. S. Limato


Cellole in epoca Romana fu utilizzata come villaggio adibito, mediante appositi fabbricati divisi in celle o magazzini, al deposito e alla conservazione di generi alimentari, i quali venivano utilizzati per foraggiare i viaggiatori che percorrevano l'antica Appia che collegava Roma ai suoi domini dell'attuale meridione d'Italia.

Questo tipo di villaggio nel linguaggio curiale veniva detto "pagus Cellularum", da questo termine molto verosimilmente deriva il nome Cellole.

Con l'avvento dei Longobardi prima e di altre dominazioni poi, l'ager sinuessanus e l'ager vescinus si spopolarono e furono incorporati nel territorio di Sessa Aurunca che da quel tempo divenne unico punto di riferimento politico, sociale, economico e culturale.

Organizzato in casali, come risulta dal primo censimento della popolazione voluto nel 1447 dal re di Napoli, questi stessi casali, durante le ostilità tra i Marzano e Ferrante d'Aragona, furono depredati e devastati dalle truppe del sovrano; stessa sorte subirono, nel corso del XVI secolo, in seguito alle incursioni dei pirati e dei turchi.