©2006.02.19

il concetto di libertà

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INDICE


INTRODUZIONE

L’IDEA DI LIBERTÀ NEL MONDO CLASSICO

LA LIBERTÀ DELLA POLIS GRECA

LA LIBERTÀ DEI FILOSOFI
Platone
Aristotele

LA LIBERTÀ DELL’ELLENISMO

LA LIBERTAS ROMANA
L’età repubblicana
L’età imperiale

L’IDEA DI LIBERTÀ IN ETÀ CRISTIANA

IL TERMINE LIBERTÀ NEGLI SCRITTI TESTAMENTARI

L’IDEA DI LIBERTÀ NEL NUOVO TESTAMENTO

AGOSTINO

LUTERO ED ERASMO

CONCLUSIONI

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI


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Il concetto di libertà in età classica e cristiana
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[abstract ©2002]



Non è facile affrontare il tema della libertà a causa dell’estensione così ampia del concetto, per la molteplicità degli aspetti e la complessità del discorso, sul quale non manca davvero produzione letteraria, etica, filosofica, giuridica, politica, che continuamente si rinnova. Tanto più se si tiene conto del carattere necessariamente descrittivo e sintetico di questa esercitazione, che ha determinato la scelta del taglio dato alla trattazione, quello storico, che costituisce parte essenziale per la strutturazione a livello teorico della tematica nell’evolversi delle esperienze e delle concezioni della libertà che via via si sono succedute.

Dopo l’impostazione iniziale che radica la libertà nella cultura greca dell’antichità, individuato come suo luogo storico di origine, dove l’eleutheria ha il suo primo e forte momento di esperienza vissuta e viene inizialmente tematizzata nella riflessione filosofica, si passa all’esperienza del mondo romano e poi obbligatoriamente al Cristianesimo nel mondo antico, toccando Agostino e accennando sinteticamente alla polemica in età umanistica che oppone Lutero ed Erasmo.

Nell’evoluzione della società e della cultura nel mondo greco, l’eleutheria rimane un valore vissuto e apprezzato, che porta alla partecipazione litigiosa alla cosa pubblica della polis, che riesce ad unire l’opposizione greca alle invasioni orientali, ma che si allenta diventando sempre più debole davanti alla conquista macedone, per poi trasferirsi all’interiorità. Quando tematizzata filosoficamente, la libertà è collegata con il conoscere, che offre il motivo, la ragione che guida la scelta; un solco intellettualistico in cui si situano i grandi, Socrate, Platone e Aristotele, come poi lo sviluppo ellenistico, con il nuovo interesse stoico ed epicureo per l’etica fino al neoplatonismo, filone nel quale la volontà ha un ruolo limitato e scarsamente autonomo, che le verrà riconosciuto solo più tardi, anche per l’influsso cristiano. La libertà come valore trova riscontro in elementi simbolo che caratterizzano la vita e la cultura greca: nell’atteggiamento sacrilego di Prometeo, nell’osare di Ulisse, nel ricercare problematico che esprime curiosità e gusto per la ricerca intellettuale di Socrate, tendenzialmente senza limiti.

L’eleutheria è, dunque, un’esperienza fondamentale e tipica del mondo greco antico, che nasce su un terreno prettamente politico. Durante il suo percorso di evoluzione nel lungo cammino della cultura occidentale, il concetto di libertà ha raccolto anche altre e decisive influenze. La più importante, dall’inizio della speculazione filosofica ad oggi, è senza alcun dubbio il cristianesimo, con le sue ascendenze culturali ebraiche.

Tuttavia, vanno distinte nettamente l’eleutheria greco ellenistica dalla ‘libertà’ ebraico cristiana, concetti diversi e, per certi aspetti, anche in contrasto, per cui ne possono risultare una lettura diversa o elementi di diversità nella valutazione di momenti, autori, conflitti che interessano l’esercizio e la riflessione sulla libertà nella storia.

In questa esercitazione si cercherà di mettere in rilievo questa diversità, feconda per una riflessione sulla libertà.