©2006.02.19

vincenzofreda.it

Libertà l’ho vista dormire nei campi coltivati a cielo e denaro
a cielo ed amore, protetta da un filo spinato
libertà l’ho vista svegliarsi ogni volta che ho suonato
per un fruscio di ragazze a un ballo, per un compagno ubriaco

Loira, regale e raffinata
[©2019, dal 15 al 19 febbraio]


Con i maestosi castelli che per molti secoli sono stati la residenza dei reali di Francia, gli splendidi manieri nobiliari, gli incantevoli giardini particolarmente curati e i monumenti religiosi di rilevante interesse architettonico, la Valle della Loira è una regione che vanta un patrimonio culturale di notevole bellezza, immerso nella cornice dei suoi splendidi paesaggi e animato da personalità illustri, come Leonardo da Vinci e Caterina de' Medici, che ne fanno la culla del Rinascimento francese.

Prima tappa dell'itinerario è Blois, centro d'arte e di storia che seduce per la bellezza della città vecchia sovrastata dal castello reale che domina la Loira e le vie del centro. All'esterno del portale d'ingresso del castello un'ampia piazza, vivacizzata dalla presenza dei caffè con terrazze da cui si ammira uno splendido paesaggio; all'interno la splendida corte con le sue quattro ali di epoche e architetture differenti e la monumentale scalinata a vite dell'ala Francesco I. Tra le altre meraviglie di questo edificio che riunisce più stili architettonici figurano la sala delle guardie, i sontuosi arredi degli appartamenti reali e una collezione di arazzi, di dipinti e di sculture esposti nel Museo di Belle Arti, situato nell'ala Luigi XII.
La visita prosegue per le pittoresche stradine in pendenza del centro storico. Ai piedi del castello un interessante mercato anima il quartiere ogni sabato mattina, con numerose banche di prodotti gastronomici. Tappe obbligate la Cattedrale gotica di Saint-Louis, con l'alta torre rinascimentale e i bei giardini da cui si gode una splendida vista sulla città vecchia e sul fiume, e la Chiesa St-Nicolas, con i suoi stili architettonici che mescolano il romanico e il gotico.
Nel pomeriggio direzione Cheverny , attraverso la campagna francese in un piacevole percorso che alterna momenti di assoluta calma ad istanti poco più animati in cui si nota la gente del posto alle prese con le occupazioni quotidiane.


Blois, scorcio della città vecchia

Blois, Castello - Sala delle guardie


Meta del secondo giorno è il Castello di Chambord che si raggiunge percorrendo un lungo e scenografico tratto interno di un vastissimo parco che lo circonda, sulle rive del Cusson.


Chambord, Castello

Chambord, giardini


Una struttura fastosa che attrae per il fascino, l’imponenza e la perfetta simmetria della sua architettura. Pur non essendo gli interni all’altezza di altri manieri, si evidenzia la per la genialità della scala a doppia elica (costruita in maniera tale che due persone percorrendola nello stesso momento possono non incontrarsi mai se non in cima o alla base, per questo attribuita a Leonardo Da Vinci), gli appartamenti di Francesco I, la cappella e le terrazze che permettono di godere di una spettacolare vista sul parco e le aree circostanti.


Chambord, ingresso

Chambord, Castello


Di ritorno tappa ad Amboise, un piccolo centro che racchiude tanta storia e tanta bellezza in un groviglio di viuzze a ridosso del fiume. Arrivando dalla statale che costeggia la riva settentrionale del fiume si ha una piacevole vista sul piccolo e incantevole borgo che pullula di locali e si gira facilmente a piedi, dominato dal Castello Reale collocato su una piccola altura. La fortificazione rinascimentale cattura l’attenzione per la bella e imponente architettura esterna. Allontanandosi dal centro si raggiunge brevemente Clos Lucé, la dimora in cui visse dal 1516, invitato da Francesco I, Leonardo Da Vinci, dov'è allestita una mostra museo delle grandi invenzioni del genio italiano.


Amboise, ponte sulla Loira

Amboise, vista del Castello


L'itinerario del terzo giorno prevede una tappa al Castello di Chenonceau che si raggiunge attraversando paesaggi rurali molto belli e rilassanti nonché piccoli e graziosi centri abitati. Tra i più belli della valle, Chenonceau incanta per la sua architettura fiabesca e per la caratteristica posizione dominante sul fiume Cher, con le fondamenta ad arco sul fiume stesso.


Chanonceau, Castello

Chanonceau, Castello -


Gli interni rapiscono per l’eleganza degli arredi e per gli scorci che offre sul fiume, sui giardini di Diana di Poitiers e di Caterina de’ Medici, le due celebri dame che lo hanno abitato (rispettivamente la favorita del re e la regina). Nella tenuta del parco è possibile lodare anche un labirinto costituito da alberi di tasso realizzato sulla base di un disegno risalente all’epoca di Caterina de’ Medici. Verso l’uscita una graziosa area pic-nic.


Chanonceau, vista dal giardino di Caterina

Chanonceau, labirinto


Nel pomeriggio si procede alla volta di Tours, città vivace, multietnica e piena di giovani. Imperdibile la visita all’imponente e meravigliosa Cattedrale di Saint-Gatien, al piccolo Château de Tours, all’affascinante edificio Hôtel Goüin. Centro nevralgico è Place Plumereau, una piazza la cui caratteristica è quella di essere circondata da graziosi edifici in graticcio, una singolare peculiarità, e affollata di bar e locali.


Tours, Cattedrale di Sait-Gatien

Tours, Cattedrale di Sait-Gatien


Tappa conclusiva è Chartres. Su un promontorio che sovrasta il fiume Eure si erge la cattedrale di Notre-Dame, un capolavoro di arte gotica, splendidamente conservata e dall'architettura armoniosa grazie al fatto di essere stata completata in tempi brevi.


Chartres, Cattedrale de Notre-Dame

Chartres, Cattedrale de Notre-Dame


Incantevoli sia le facciate (il portale reale particolarmente) ornate da migliaia di sculture, sia l'interno che custodisce importanti vetrate del XII e XIII secolo, nonché il magnifico recinto di un coro. Una passeggiata nel centro storico per ammirare le numerose dimore antiche e nel vecchio quartiere dei conciatori, lungo il fiume scavalcato da diversi ponti e passerelle. Da lì, la vista sulla chiesa di Saint-André, edificio romanico che oggi ospita un centro espositivo, è splendida.


Chartres, Città vecchia

Chartres


Blois è stata scelta come base del soggiorno mentre tra le strutture ricettive la preferenza è stata accordata al Louise de Savoie, a ridosso del centro raggiungibile in pochi minuti a piedi. Con poche stanze ma sufficientemente spaziose e molto confortevoli, questo piccolo hotel a gestione familiare si distingue per l'estrema ospitalità dei suoi proprietari. Discutibile invece l'esperienza riguardo alla cucina. Senza dubbio, la Biscuiterie de Chambord è stato il locale dove si è mangiato meglio, superando anche la diffidenza iniziale per il fatto di essere all'interno del sito monumentale del castello. A Blois invece, accettabile la cucina de Les Catalpas, mentre decisamente insoddisfacente nel complesso il menù servito al Au Coin D'Table. Ai piedi del castello un interessante mercato con numerosi stand di prodotti gastronomici anima il sabato mattina il quartiere, da non perdere. Ottimo pranzo invece quello consumato a Chartres, Crêperie Les Trois Lys. Più convincenti le degustazioni di vini prodotti nella regione, a Montrichard, una fornitissima enoteca, e a Chargé nelle vicinanze di Amboise, alla Domaine Chainier SCA con visita della cantina scavata nella collina.


Domaine Chainier, Chargé

Crêperie Les Trois Lys, Chartres

Les Catalpas, Blois