©2006.02.19

vincenzofreda.it

Libertà l’ho vista dormire nei campi coltivati a cielo e denaro
a cielo ed amore, protetta da un filo spinato
libertà l’ho vista svegliarsi ogni volta che ho suonato
per un fruscio di ragazze a un ballo, per un compagno ubriaco

Barcellona
[©2017, dal 14 al 15 ottobre]


Prima tappa dell'itinerario è la Sagrada Familia, con ingresso prenotato a mezzogiorno e acquisto del biglietto online (€ 15,00) che consente di evitare la fila. Si parte da plaça de Catalunya, dove fa capolinea lo shuttle bus che collega in venti minuti la città con l'aeroporto.

Conviene impegnare questo lasso di tempo facendo un giro sul bus turistico che ripercorre i principali punti d’interesse di Barcellona, con opzione hop on hop off che permette di scendere e salire più volte e con audioguida in italiano che fornisce preziose informazioni sulla città. Con un unico biglietto al prezzo di € 30,00 (€ 27,00 se acquistato online) si può effettuare il percorso completo che è composto da 3 linee intercambiabili, con corse dalle 9:00 alle 20:00 a una frequenza di circa 20 minuti. Si comincia con la linea rossa, il cui tragitto ha una durata di circa 2 ore e passa dalle case di Gaudí in passeig de Gracia (Casa Milá e Casa Battló), dagli stadi olimpici e dai musei del Montjuïc, plaça d’Espanya, Port Olímpic e Port Vell. Al termine del giro scendere alla fermata su passeig de Gracia e prendere la linea blu per iniziare il percorso Gaudí con prima fermata alla Sagrada Familia, dove ammirare la fervida creatività del celebre artista espressa nelle audaci architetture del famoso tempio.


Sagrada Familia, esterno e torri

Sagrada Familia, navata centrale

Inoltrarsi nel mercatino lungo la strada adiacente l'ingresso principale e concedersi una pausa pranzo presso una delle tante bancarelle gastronomiche che servono specialità tipiche.

Sagrada Familia, portale della natività

Sagrada Familia, mercatino esterno


Riprendere la linea blu e scendere alla fermata successiva per esplorare le meravigliose innovazioni architettoniche di Park Güeil dove concedersi anche un po' di riparo dalla calura e respirare aria fresca.


Park Güeil, terrazzo

Park Güeil, particolare


Risalire sul bus turistico e completare il percorso che tocca il museo d’arte contemporanea MACBA, lo stadio Camp Nou, la basilica del Tibidabo.


Park Güeil, vista della città

Rambla


Terminare la corsa a Plaça Catalunya e imboccare la Rambla, il viale più famoso di Barcellona animato di giorno e di notte da un flusso incessante di turisti, che arriva fino al porto dove si erge imponente il Mirador de Colom, la colonna di Cristoforo Colombo sormontata da una statua del navigatore a oltre 60 mt. di altezza. Tappa obbligata al mercato della Boqueria (chiuso la domenica) per girovagare tra i banchi che gareggiano in bellezza e ammirare lo spettacolo offerto dai colori e dai profumi degli alimenti esposti, una vera e propria galleria della fantasia gastronomica dov'è anche possibile ristorarsi.


Mercato della Boqueria

Mirador de Colom

Iniziare l'itinerario del secondo giorno di buon ora, approfittando delle prime ore del mattino della domenica con le strade ancora deserte, per immergersi nella vera anima della città, fermandosi di tanto in tanto in qualche bar per assaporare stuzzicanti tapas accompagnati da un bicchiere di vino fresco o di birra.

Rambla

Santa Maria del Mar, abside

Dirigersi verso il quartiere della Ribera per visitare la Basilica di Santa Maria del Mar che è tra gli esempi più belli di gotico catalano grazie anche alla uniformità di stile che la caratterizza rispetto alle altre chiese di Barcellona.

Santa Maria del Mar, navata centrale

Santa Maria del Mar, facciata principale

Ingresso libero mentre è a pagamento la visita guidata delle terrazze; ne vale la pena anche se non è in italiano (€ 10,00).

Santa Maria del Mar, vista dai tetti

Santa Maria del Mar, vista dai tetti

Uscendo dalla navata laterale, sul lato sinistro si scorge Plaça Commercial dove si erge El Born Centre Cultural (ingresso libero per il centro, a pagamento di € 6,00 per il sito archeologico e l'esposizione permanente).
Risalendo carrer de Montcada si raggiunge uno splendido complesso medioevale sede del Museo Picasso (biglietto di ingresso a € 11,00, acquistabile online con il vantaggio di evitare la fila di attesa) dove contemplare una meravigliosa selezione delle opere di cui l'artista fece dono alla città quando era ancora in vita.

Museo Picasso

Barri Gòtic, piazzetta

Inoltrarsi tra le viuzze e le piazzette del Barri Gòtic per ammirare la facciate dei palazzi di questo quartiere che è il centro storico della città. Incamminandosi su carrer de Ample si incontra l'església de la Mercè, una chiesa barocca, e percorrendo carrer d'Avinyò e a seguire carrer de la Ciutat si raggiunge Plaça Sant Jaume dove s'innalzano l'Ajuntament, il municipio, e la bella facciata gotica del Palau de la Generalitat.

Plaça Sant Jaume, Ajuntament

Catedral, facciata


Proseguendo per carrer Montjuic del Bisbe fino a Plaça Sant Felip Neri e continuando lungo carrer del Bisbe Iurita, un susseguirsi di rientranze e piazzette popolate da giocolieri e artisti di strada che racchiudono il fascino e l'autenticità del quartiere, si arriva su plaça del Sagrato o anche plaça Nova dove si erge la Catedral con la splendida facciata rimasta a lungo incompiuta. Eretta nel XIII secolo su un precedente tempio romanico, con le sue due torri ottagonali, e composta da tre navate di cui si ammira la semplicità e l'eleganza dei pilastri e degli archi, rappresenta un vero gioiello dell'arte gotica catalana. La continuità della navata centrale è interrotta dal Coro, un vero capolavoro di stalli di legno finemente cesellati racchiuso da lastroni di marmo dove l'imperatore Carlo V riuniva i suoi cavalieri. L'ingresso a pagamento di € 7,00 comprende la visita dei tetti, raggiungibili con ascensore, da cui si gode una vista della città non certo memorabile; è preferibile quella dai tetti di santa Maria del Mar.


Catedral, abside

Catedral, coro e navata centrale

Uscendo si attraversa il chiostro con un grazioso giardinetto. Imboccando carrer de la Palla sia arriva a Plaça del Pi, molto bella, con la sua chiesa gotica consacrata alla Mare de Déu, dagli interni non proprio rilevanti.

Plaça del Pi

Plaça del Pi

Una pausa presso uno dei tanti bar prima di riprendere il cammino per Plaça de Catalunya, risalendo l'ultimo tratto della Rambla. C'è tempo ancora per un'ultima escursione nel quartiere della Gràcia e godere dell'atmosfera che regna nelle piazzette punto di incontro di lavoratori, studenti e artisti un po' bohémien.

Plaça del Pi

Gràcia, piazzetta

Nulla di straordinario dal punto di vista artistico o architettonico, ma il piacere di apprezzare il fascino popolare di un quartiere operaio e multietnico animato da bistrot, osterie e negozi di antiquariato molto frequentati. Si percorre passeig de Gràcia, che attraversa il quartiere più modernista della città, dove si affacciano numerosi edifici progettati da Gaudi, principale asse viario fiancheggiato da palazzi signorili, banche, ristoranti chic e negozi eleganti.

Passeig de Gràcia

Passeig de Gràcia

Una soluzione felice per gli spostamenti è stata la sistemazione presso l'hotel Roma Reial, in Plaça Reial, il fulcro del quartiere della Rambla, delimitata da palazzi di memoria napoleonica con porticati tutt'intorno dove sono disposti sedie e tavolini dei bar ristoranti che si affacciano sulla piazza. La domenica mattina si tiene un mercato di monete e francobolli.

Per la cena consigliato il Club de L'empanada, su Carrer de la Dagueria tra il Barrio Gotico e il Born, in prossimità della stazione M. Jaume I e via Laietana. Piccolo, spartano, davvero caratteristico e frequentato dai cittadini di Barcellona. Specializzato in tapas e enpanadas al tonno e quelle al baccalà.

Per il pranzo una breve sosta al Pintxo del Petrixol, in Carrer Petritxol tra santa Maria del Pi e carrer Portaferrissa, dove servono tapas basche che si prendono con gli stecchini.