Libertà l’ho vista dormire nei campi coltivati a cielo e denaro
a cielo ed amore, protetta da un filo spinato
libertà l’ho vista svegliarsi ogni volta che ho suonato
per un fruscio di ragazze a un ballo, per un compagno ubriaco

Le Highlands, spirito selvaggio della Scozia
[©2018, dall'8 al 17 luglio; postato il 30 giugno 2019]


L'estrema varietà e l'infinita bellezza dei paesaggi fanno della Scozia un posto meraviglioso, che alterna l'amenità delle aree collinari all'asperità dei fiordi rocciosi, la serena tranquillità dei boschi e dei laghi alla selvaggia solitudine degli arcipelaghi, percorrendo decine e decine di miglia senza vedere case e segni di civiltà. Terra di leggende, la Scozia evoca fantasie lontane di un popolo fiero che seppe tener testa ai romani, di fortezze che tramandano la potenza dei luoghi, di dimore che custodiscono la presenza degli spiriti antichi.

Direzione Aberdeen (durata di circa 3 ore e mezza) percorrendo la strada che dalla capitale attraversa il Forth Road Bridge. L'arrivo a Edimburgo in tarda mattinata (h. 13:20) consente una deviazione verso la costa per far tappa a St. Andrews, antico centro religioso a poco più di un'ora di distanza, per ammirare i resti del St. Andrews Castle proteso sulla scogliera e della St. Andrews Cathedral, con la sua imponente torre testimone del passato splendore. Continuando, si arriva a Stonehaven dov'è d'obbligo la visita allo spettacolare Dunnottar Castle, eretto su un picco roccioso che dà direttamente sul mare, raggiungibile da un breve sentiero e con una piacevole e scenografica passeggiata. L'arrivo oltre l'orario di chiusura permette solo la visita esterna, ugualmente suggestiva. Aberdeen non offre spunti di particolare interesse turistico, essendo una città prettamente industriale. Una breve passeggiata in centro per trovare l'unico pub con la cucina aperta dopo le 21.

St. Andrews, baia vista dal castello St. Andrews, cortile interno del castello
St. Andrews, rovine della Cattedrale Stonehaven, sentiero panoramico
Stonehaven, Dunnottar Castle Stonehaven, baia


Meta dell'itinerario è Tomintoul (durata di circa 3 ore), alle porte dello Speyside nota come la terra del whisky, percorrendo quella che per eccellenza è la regione dei castelli, con la più alta densità di dimore nobiliari e magnifici paesaggi fatti di colline verdi. Si inizia dal Crathes Castle, meno di venti minuti da Aberdeen. L'attesa dell'orario di apertura può essere impiegata alla Royal Deeside di Banchory, a pochi minuti di auto, dove stazionano alcuni vagoni ferroviari di età vittoriana. Più che l'aspetto esterno, del Crathes Castle colpisce la bellezza straordinaria degli interni, con un intricato labirinto di piccole sale graziosamente arredate. Proseguendo verso Drumoak si incrocia il Drum Castle, dove l'elemento più interessante è costituito dal torrione medioevale, la parte più antica e visitabile fino alla sommità, a cui è affiancata la nuova ala residenziale. Più avanti a Sauchen, c'è il Fraser Castle, una dimora straordinaria con la splendida Great Hall che occupa il primo piano e le stanze riccamente arredate. Dall'alto della torre al sesto piano si ammira uno splendido paesaggio. A seguire il Caigievar Castle, presso Alford, un magnifico castello dalle innumerevoli torrette e con l'intonaco di calce rosa, che regala un'immagine fiabesca e una vista spettacolare, così immerso in un parco in mezzo alle montagne. Ultima tappa le rovine del Kildrummy Castle prima dell'arrivo a destinazione.

Crathes Castle Caigievar Castle
Crathes Castle, giardini Drum Castle
Fraser Castle Fraser Castle, cortile interno


Percorrendo la strada che dalla regione dei Grampiani conduce a Portmahomack, l'ingresso delle Highlands del Nord, l'itinerario (durata di circa 5 ore) è dedicato a visite alternate ai castelli e alle distillerie che popolano la valle del fiume Spey. Prima sosta alla Glenlivet Distillery, una delle più importanti distillerie della regione. Si prosegue alla volta di Dufftown per visitare le rovine di Balvenie Castle, una vecchia roccaforte medievale. Continuando, si arriva a Huntly Castle, una costruzione imponente circondata da alberi centenari, le cui rovine sono ben tenute e fanno mostra di interessanti elementi architettonici, come il frontespizio sull'ingresso del torrione e il camino al piano superiore. Nel cortile i resti della fabbrica di birra. Giunti a Elgin, importante città medievale, la visita si divide tra il centro urbano, dove si trovano le rovine della maestosa Cattedrale, di cui si può ammirare una splendida facciata, e la periferia dove è situato lo Spynie Palace, la residenza del vescovo, di cui si conserva la torre mentre il resto è andato quasi interamente distrutto. Proseguendo per Forres da non perdere la Benromach Distillery, la distilleria chiusa negli anni '80 e trasformata in un museo dov'è possibile osservare il processo di fabbricazione del whisky in tutte le sue fasi, con degustazione finale, e il Brodie Castle, un bellissimo maniero immerso in uno splendido parco, con i suoi saloni riccamente decorati. Il viaggio continua senza soste fino a Portmahomack, incantevole porticciolo di pescatori .

Glenlivet Distillery Balvenie Castle
Huntly Castle Elgin Cathedral, interni
Huntly Castle, camino nelle stanze reali Elgin Cathedral, facciata
Elgin, Spynie Palace Brodie Castle


Paesaggi costieri e aree interne si alternano in questo percorso ad anello che dalla zona occidentale risale fino a quella orientale per poi ridiscendere nuovamente a est fino alle porte di Inverness (durata di 4 ore circa). Panorami mozzafiato e viste favolose sulla baia accompagnano il tratto fino a Golspie. Attraversato Tain, villaggio caratteristico con eleganti edifici in pietra, c'è modo di apprezzare la Glenmorangie Distillery, un bell'esempio di architettura urbana oltre che eccellente produttore di distillati. Superata appena Golspie, si trova Carn Liath i resti di un fortino celtico dai muri molto spessi a ridosso della spiaggia. Il viaggio prosegue verso ovest, dove la bellezza degli scorci costieri e sali-scendi lungo crinali di erba verdissima e corta, lascia il posto a tortuose strade su colline adornate di fiori gialli spinosi e a numerosi laghetti d’altura. Man mano che si sale il paesaggio si fa più brullo, quasi lunare, meno rigoglioso in vegetazione, con carreggiate sempre più strette e ad una corsia dove vi sono piazzole di sosta per dare/ricevere la precedenza a seconda di chi vi arriva per primo (passing place). Attraversando Lairg una sosta è d'obbligo presso uno dei tanti café in riva al lago. Mano a mano che ci si addentra nella regione dell'Assynt il paesaggio muta: montagne con cime arrotondate e una vegetazione sempre più rada. Arrivati a Loch Assynt si ergono in riva al lago le rovine dell'Ardvreck Castle distrutto, stando alla tradizione, da un fulmine. Si continua in direzione di Ullapool, sulle rive del Loch Broom, porticciolo di pescatori e centro turistico. Vale la pena fermarsi al Seafood, un chioschetto con vista mare e tavoli all'aperto, per assaggiare piatti di eccellente pesce fresco. La strada di ritorno fino a Inverness costeggia una serie di laghi e baie. Vale la pena fermarsi in una di queste aree naturalistiche protette, come le Rogie Falls, attraversate da torrenti con piccole cascate dove osservare la risalita dei salmoni. Contin è la destinazione di arrivo.

Glenmorangie Distillery Carn Liath
Lairg Ardvreck Castle
Ardvreck Castle Ullapool, baia
Rogie Falls Rogie Falls


L'itinerario prevede l'esplorazione dell'intera area attraversata dal Loch Ness. Si comincia dall'Urquarth Castle, scendendo sul lato occidentale, con le sue romantiche rovine e le tante terrazze da cui si gode una splendida vista sul lago. Si prosegue fino a Fort Augustus, noto per il Caledonian Canal, un canale che collega la costa orientale della Scozia a quella occidentale, lungo 100 km e con un sistema di chiuse che permette alle imbarcazioni di risalire il dislivello fra la costa e i laghi dell'entroterra. Risalendo il lago sull'altra sponda è consigliabile fare tappa al Clava Cairns, un sito preistorico di sepoltura con misteriosi monoliti, e al Culloden Battlefield, la brughiera dove nel 1746 fu combattuta una tragica battaglia, prima di spingersi a Fort George, una delle fortificazioni militari più belle d’Europa, eretta nel 1747 su una lingua sabbiosa protesa nel Moray Firth, dai cui bastioni è possibile ammirare un bellissimo paesaggio sul mare. Il viaggio si conclude a Inverness, punto di raccordo fra le Highlands e la Scozia orientale e crocevia di tutti i viaggiatori diretti a nord. La zona fluviale costituisce il maggior punto di interesse. Dopo aver attraversato il moderno Ness Bridge si procede ai piedi del castello (che non è visitabile) verso Church Street la via più antica della città, dominata dalla torre campanaria, lo Steeple, raddrizzato nel 1816 dopo una scossa di terremoto.

Urquarth Castle Urquarth Castle
Fort Augustus, Caledonian Canal Fort Augustus, Caledonian Canal
Clava Cairns Inverness, Ness Bridge


Drumnadrochit è la meta dell'itinerario che prevede un'escursione sull'isola di Skye, la più grande delle Ebridi (durata di circa 5 ore). Percorrendo una strada interna caratterizzata da paesaggi austeri, rudi e spogli, completamente disabitati e senza possibilità di fare rifornimento di carburante, si arriva al piccolo e grazioso villaggio di Plockton, che sorge in fondo a una baia nascosta del Loch Carron, protetto dalle colline boscose, con un porticciolo delimitato da due isolotti uno dei quali raggiungibile a piedi quando c'è la bassa marea. Continuando in direzione di Skye, si attraversa il ponte tra Kyle of Lochalsh e Kyleaki che collega l'isola alla terra ferma. Meta ideale per gli escursionisti, l'isola è un connubio di paesaggi straordinari, dove rilievi impervi si alternano a crinali dolci, lande a torbiere, coste basse a falesie in un susseguirsi di suggestivi e variegati scenari. Arrivati a Portree si lascia l'auto al parcheggio esterno e si prosegue a piedi attraverso le vie centrali e si scende fino al porto, reso famoso dalle casette dai toni pastello in sequenza. Circa una ventina di chilometri più avanti, in direzione Staffin, si giunge alla Kilt Rock, famosa roccia di basalto da cui un’abbondante cascata dall'alto si getta direttamente nel mare. Percorrendo a ritroso la strada e attraversando nuovamente il ponte, si apre alla vista la figura di uno dei castelli più scenografici e famosi di Scozia, l’Eilean Donan, che si specchia sulle acque del Loch Alsh, in posizione strategica su di un isolotto accessibile solo tramite un ponte di pietra che lo collega alla riva, utilizzato spesso come set cinematografico. La dolcezza e la varietà dei paesaggi, le tonalità di verde delle aree boschive, accompagnano il tragitto che, attraversando la riserva naturalistica del Glen Affric, conduce a Drumnadrochit, un piccolo villaggio in una piccola ansa del Loch Ness sulla riva nord-ovest, a poca distanza dall'Urquarth Castle.

Plockton, baia del Loch Carron Plockton, porticciolo
Skye, Portree Skye
Eilean Donan Eilean Donan


Oban è la destinazione di questo itinerario che, toccando la valle di Glen Coe, conduce all'Argyll, la regione a sud ovest dell'Highlands (durata di circa 3 ore). Scendendo lungo la sponda occidentale del Loch Ness e superato Fort William, si raggiunge Glenfinnan Monument alle cui spalle si dispiega il Glenifinnan Viaduct, lo scenografico viadotto reso celebre dai film dalla saga di Harry Potter. Intorno alla 11:00 è possibile assistere dal campo sottostante al passaggio mattutino dello Jacobite Steam, il treno a vapore che collega Fort William a Mallaig. A seguire la visita al Glenfinnan Monument, monumento commemorativo ai Clan caduti durante la rivolta Giacobita del 1745 che proprio qui si riunirono per la prima volta. Attraversando nuovamente Fort William, è consigliabile una passeggiata nel tranquillo centro cittadino ricco di negozietti lungo la via principale. Il viaggio prosegue per Glencoe e continua per la strada costiera del Loch Linnhe, più breve ma non meno suggestiva di quella che attraversa internamente la valle più rinomata per il panorama. In prossimità di Appin, dalla sommità di una collina, si può ammirare Castle Stalker, un castello semi-diroccato abbandonato su una solitaria isoletta. Giunti a Oban, è d'obbligo una visita al Dunastaffnage Castle, anche solo esterna facendo un giro intorno e attraversando la boscaglia retrostante fino a giungere sulla costa dove ammirare la bellezza e il fascino della baia. Poi una passeggiata in centro con sosta obbligata alla Oban Distillery e una salita fino alla McCaig's Tower, dove c'è una riproduzione del Colosseo e si gode di una bella vista sulla città.

Glenifinnan Viaduct Glenifinnan Viaduct
Glenifinnan Monument, parco Castle Stalker
Oban, Dunastaffnage Castle Oban, la baia vista dal castello
Oban, vista dalla McCaig's Tower Oban Distillery


L'itinerario conduce a Stilrling (durata di circa 3 ore e mezza) costeggiando il Loch Lomond, il lago con la superficie più vasta della Gran Bretagna. Cuore della regione dei Trossachs, cosiddetta delle terre basse delle Highlands, è ricoperta di boschi e caratterizzata da una natura rigogliosa e bellissima. Procedendo in direzione Dalmally, ci si incunea nella zona collinare scozzese, fino ad arrivare a Loch Awe, alla cui estremità settentrionale si erge il Kilchurn Castle, le cui rovine sono adagiate su un piccolo isolotto a pochi metri dalla costa. La pioggia battente mette a dura prova l'impermeabilità delle giacche a vento, imponendo la sostituzione di quelle inadatte a cui si provvede presso uno dei negozi di articoli sportivi a Inveraray, presi d'assalto dai turisti con lo stesso problema. Un breve giro in questo piccolo borgo e la marcia riprende per Luss, pittoresco villaggio con le casette di arenaria incorniciate dalle rose rampicanti e le viuzze che conducono al pontile e alle spiaggette sul Loch Lomond. Posticipando per motivi di tempo la fermata a Aberfoyle, lungo la strada, si raggiunge direttamente Doune Castle, tra Dunblane e Callender, a poca distanza da Stirling per ammirare una bella fortezza medioevale, una tra meglio preservate, con un imponente torrione alto circa 30 metri e nell'edificio attiguo un grande salone adibito a tribunale o a sala per le feste (per la circostanza era preparato ad ospitare una cerimonia nuziale con tanto di invitati in elegante kilt). Sulla strada del ritorno un sosta a Dunblane per una breve visita alla Dunblane Cathedral in stile gotico. Il viaggio si conclude a Stirling, con il suo antico e pittoresco borgo arroccato su una rupe alla cui sommità si erge il castello. Teatro di tante battaglie contro gli inglesi, è passato alla storia per le vittorie delle armate scozzesi nel 1297, guidate da William Wallace, e poi ancora nel 1314 sotto il comando di Robert Bruce. Con la sua imponenza, il Castello di Stirling domina l'immensa vallata circostante che ne esalta la funzione strategica e affascina per la sua maestosità, sebbene la ristrutturazione degli interni accentui la differenza con la ruvidità della pietra a vista delle altre fortezze. Da segnalare ma maestosa bellezza della Great Hall, nella corte principale, la più grande Hall costruita in Scozia in stile gotico. Dal castello si scende nella città vecchia, che conserva l'aspetto medioevale, per una passeggiata tra le sue vie piene di vita, con pub e negozietti.

Kilchurn Castle Loch Lomond
Doune Castle Doune Castle, Great Hall
Dunblane Cathedral Stirling Castle, panorama
Dunblane Cathedral Stirling Castle, Great Hall


L'itinerario prevede in mattinata la visita di alcuni siti nei dintorni di Stirling e nel pomeriggio tappa a Edimburgo (durata di circa 2 ore) per una passeggiata in centro. Si inizia da Inchmahome Priori, suggestive rovine di un monastero agostiniano che sorgono su di una isoletta al centro del Lake of Menteith, nei pressi di Aberfoyle, alle pendici di un meraviglioso parco naturale. Il biglietto comprende il trasferimento in barca che viene chiamata a riva dai visitatori girando il pannello con il lato bianco rivolto verso l'isola. Una meravigliosa sensazione di serenità offre la passeggiata tra secolari alberi ombrosi. Attraversando il Lothian occidentale si raggiunge Linlithgow, antico borgo reale, dove si trovano le imponenti rovine del Linlithgow Palace, il palazzo in cui nacque Maria Stuarda. Colpisce la mancanza di infissi e pavimenti in una struttura che nel complesso si è ben conservata e permette di essere percorsa liberamente fino in cima, attraverso scale di pietra, per ammirare il lago sottostante e il paesaggio tutt'intorno. Più avanti, adagiato su uno sperone proteso nelle acque del Firth of Forth, il Blackness Castle, una fortezza a forma di nave, con un torrione edificato sulle rocce grezze che affiorano nel cortile, dall'aspetto austero. Infine Edimburgo con un giro nella città vecchia (Old Town e Royal Mile), che si sviluppa ai piedi del castello, che è tutta un susseguirsi di viuzze e stretti passaggi (closes) e di scalette e ripidi vicoli che scendono dalla collina (pends), dal sapore medievale. Lungo il Royal Mile, che è la parte più turistica di Edimburgo, si trovano negozi di souvenir, pub, ristoranti e molti interessanti edifici storici.

Inchmahome Priori, Lake of Menteith Inchmahome Priori
Inchmahome Priori Linlithgow Palace, cortile interno
Linlithgow Palace, panorama Blackness Castle
Blackness Castle, torrione Edimburgo


Ultima tappa dedicata alla visita del Castello di Edimburgo, posizionato su di un’altura vulcanica che lo ha reso inespugnabile, offre una vista suggestiva sulla città. Gli edifici risalgono al XVI sec. e ospitano il National War Museum of Scotland e gli splendenti Gioielli della Corona di Scozia assieme alla celebre Stone of Destiny.

Edimburgo, ingresso al castello Edimburgo, old town
Edimburgo, National War Museum Edimburgo, cathedral
Edimburgo, pends Edimburgo, library


L'itinerario del gusto non può non iniziare, per la carica di energia quotidiana, dalla colazione tipica scozzese (full scottish breakfast) a base di salsicce, uova al tegamino o strapazzate, bacon, funghi, pomodori cotti, fagioli, black pudding (sanguinaccio, salsiccia di grasso e sangue di maiale con fiocchi d’avena) e soprattutto haggis: interiora di pecora (cuore, polmone e fegato) molto speziate cotte al vapore all’interno dello stomaco ovino. Per i meno temerari è sempre valida l'opzione porridge, una polentina di avena calda con un pizzico di zucchero di canna e del latte cremoso, accompagnata da frutta, miele, panna e tutto ciò che la fantasia suggerisce (molto quotato lo sciroppo d’acero!). Per la cena, una scelta affidabile è la zuppa del giorno (soup of the day), sempre presente nel menù e con ingredienti sempre diversi: al pomodoro, ai funghi, alle patate ecc. Tra le più gustose, la cullen skink, a base di smoked haddock (eglefino affumicato) patate e cipolle (eccezionale quella presa allo Seafood di Ullapool), e la leek and tattie soup, a base principalmente di porri e patate. Un must è senza dubbio l'angus beef, antichissima razza di manzo particolarmente tenera, allevata soprattutto nella zona dell’Aberdeenshire e dell’Angus, prorposta alla griglia o nell'hamburger (in quest'ultimo caso servito solo ben cotto essendone vietata la cottura al sangue). Così come un classico è anche il mince and tatties, carne trita di manzo stufata, cotta con o senza birra, servita con purè di patate oppure, in versione più elaborata, lo scottish beef & ale pie che in uno strato di croccante pasta brise racchiude un ottimo stufato di carne alla birra cotto al forno. Lo spazio superiore (essendo il bordo più alto della superficie) è fatto apposta per essere riempito di piselli, purè o salse. Una garanzia è il tradizionale e gustosissimo fish and chips(haddock e merluzzo fritto in pastella) con le immancabili patate che accompagnano tutti i piatti e sono servite o semplicemente fritte, oppure a fette prima fritte nel grasso di arrosto (o burro) con le cipolle e poi portate a cottura con il brodo (stovies), o nel classico purè (champit tatties) o infine intere al forno con una noce di burro (baked potato).
Per una colazione scozzese si può arrivare a spendere anche 9/10 euro, mentre per una cena completa di piatto principale, dolce e una pinta di birra si sta intorno ai 20/23 euro.
Per un pernottamento in camera doppia con trattamento di prima colazione, in graziose strutture dotate di tutti i comfort necessari, si spendono mediamente 40/45 euro a persona.
Probabilmente il Rosemount palace, in prossimità del centro di Aberdeen, è il posto meno accogliente dell'intero soggiorno. Ricavato in un edificio di culto sconsacrato, lascia un po' a desiderare per l'arredamento e la tenuta degli spazi comuni e per la qualità della colazione. Cena discreta al The Justice Mill, l'unico pub con la cucina aperta dopo le 21 (!).
I servizi in camera non saranno certamente il suo punto di forza, ma il The Glenavon Hotel, a Tomintoul si è rivelato una piacevole sorpresa per la bontà della cucina. In un tipico edificio in pietra nella piazza principale del villaggio, il ristorante interno serve una deliziosa cena e un'ottima colazione per la varietà e la squisitezza dei prodotti. Ben fornito anche il bar interno per l'ampia selezione di birre proposte.
In linea con le aspettative invece il soggiorno presso l'Achilty Guest House, a Contin, e il Lochnell Arms Hotel, a Oban, posizionati nelle immediate periferie cittadine in località amene, rispettivamente un bosco ombroso che avvolge il villaggio e la riva di un'insenatura del Loch Etive, nei pressi del Connel Bridge che porta in città. Ottimi anche i locali selezionati per la cena. Il The Mallard a Dingwall, a pochi chilometri da Contin, per ben due sere consecutive, è un tipico pub dal menù semplice e gustoso frequentato prevalentemente da gente del posto e animatissimo durante le partite di calcio. Un'ampia selezione di birre condisce l'atmosfera accesa del derby stracittadino sperimentata durante la partita dell'Inghilterra nella coppa del mondo, simile solo a quella che in un locale napoletano si vive durante una partita di champions della Juve. Deliziosi piatti e un'ottima varietà di birre servono anche al The Lorne Bar di Oban, un grazioso e tipico pub situato in pieno centro, caratterizzato dall'ampio bancone centrale a ferro di cavallo e da una maggiore cura nell'arredamento che riflette l'atmosfera cittadina. Eccellente anche l'accoglienza dello staff che parla italiano.
Sistemazione impeccabile anche presso l'Helix Hotel, a Grangemouth, un moderno e confortevole albergo che sorge in una vasta zona industriale, dove il carattere un po' anonimo del quartiere operaio è compensato dalla posizione strategica, a metà strada tra Stirling ed Edimburgo. Gradevole il pub scelto a Stirling, il Nicky Tams su Baker Street, dalla piacevole atmosfera e con piatti nella norma. Superiore per la cucina e l'ospitalità il The Black Rose Tavern a Edimburgo, sull'omonina Rose street nella città nuova, dove la ragazza in sala non ha esitato a chiedere ad una coppia di cambiare tavolo per far posto al gruppetto di ospiti italiani e sistemarli più comodamente.
Ad una spanna sopra tutti si collocano lo Springburn B&B, a Drumnadrochit, e il The Castle hotel, a Portmahomack , rivelatesi senza dubbio le strutture migliori. La perfetta accoglienza e la familiare ospitalità della padrona di casa dello Springburn, la squisitissima colazione preparata dal marito e servita nella veranda, la premura nel prenotare un tavolo per la cena fanno di questo grazioso villino tra i boschi un posto incantevole. Ottima la cena consumata presso il Fiddlers Highland Restaurant un grazioso e caratteristico pub nella piazza principale del piccolo borgo, a pochi metri dal B&B, rinomato a ragione per qualità della cucina. La bellezza incontaminata di un porticciolo di pescatori e la tranquillità del piccolo borgo circostante fanno da cornice al The Castle hotel, l'unico alberghetto in questa landa isolata in riva al mare. Al primo piano stanze comode e ben arredate, al piano terra un tipico pub che è anche punto di ritrovo della gente del posto, con un menù gustoso, ottime birre e intrattenimento serale.
Per chi volesse pernottare sull'isola di Skye, è consigliabile prenotare con largo anticipo perché in alta stagione le strutture sono quasi tutte al completo!
Per quanto riguarda la visita ai siti di interesse storico e culturale, è utile sapere che sono gestiti da due fondazioni nazionali che emettono diverse tipologie di pass convenienti per visite di pochi giorni o anche più lunghe ai siti scozzesi più famosi. Si riceve un voucher via email che deve essere stampato e consegnato alle biglietterie per ottenere il pass da esibire agli ingressi.

Fiddlers Highland Restaurant Glenmorangie Distillery Kilt Rock
Springburn B&B The Black Rose Tavern The Black Rose Tavern
The Castle hotel The Castle hotel The Castle hotel
The Castle hotel The Castle hotel The Castle hotel
The Mallard Fiddlers Highland Restaurant Fiddlers Highland Restaurant
The Glenavon Hotel The Glenavon Hotel The Glenavon Hotel
The Justice Mill The Lorne Bar The Justice Mill
The Lorne Bar The Mallard Lochnell Arms Hotel