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itinerari ragionati di luoghi visitati e locali frequentati

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cronache di viaggi

Andalusia, la dolcezza del vivere
[©2017, dal 21 al 25 aprile; postato il 30 aprile]


Prima tappa Granada, a poco più di due ore di macchina da Siviglia, celebre per il suo fascino ispano-mediorientale e per la straordinaria eleganza dei suoi palazzi moreschi, che fu il cuore del regno islamico di el-Andalus.

Procedendo da calle S. Jerònimo s'incontra dapprima il Palazzo della Madraza, prima università dell’Andalusia e fra le più antiche d'Europa, e poi si raggiunge la cattedrale, un grandioso complesso in stile rinascimentale spagnolo risalente al 16° secolo, che impressiona per le notevoli dimensioni delle navate e i sontuosi ornamenti delle cappelle. Sotto il campanile, all'inizio della navata sinistra, si trova l'antica sala capitolare sede del museo che raccoglie opere di artisti oltre a oggetti di culto. Piegando in direzione di piazza Bibarrambla e spingendosi oltre plaza del Carmen è possibile ammirare i numerosi edifici che testimoniano il passato moresco, ebraico e cattolico della città.
Risalendo calle Reyes e continuando per un breve tratto su carrera del Darro si fiancheggia il limite ocidentale del tortuoso quartiere medioevale moresco di Albaicín, l'anima di Granada, dove inoltrarsi nel labirinto delle sue magiche stradine che si arrampicano sulla collina. Ammirare le caratteristiche case imbiancate a calce che conservano ancora bifore ornate in stucchi e scritte coraniche, il brulicare dei mercati e gli angoli e i cortili silenziosi; respirare i profuni della cucina orientale e raggiungere in cima alla collina il mirador di San Nicolas, dove alla vista si apre un panorama davvero suggestivo, che associa diversi scenari che sembrano appartenere a mondi diversi: l’architettura araba del complesso architettonico dell'Alhambra sullo sfondo delle cime ancora innevate della Sierra Nevada.

Granada, Cattedrale Granada, Cattedrale - cupola
Granada, Cattedrale - navata laterale Granada, scorcio da plaza Bibarrambla
Granada, Albaicin Granada, mirador San Nicolas - vista dell'Alhambra


La visita dell’Alhambra ha richiesto un'intera mattinata e le prime ore del pomeriggio.
Riedificata nel XIII secolo, è una piccola cittadella reale fortificata, con una serie di ambienti molto diversi tra loro e molto articolati. Sorge sulla cima della collina che domina la città ed è probabilmente uno dei massimi capolavori dell'arte araba in Europa giunto intatto o quasi fino a noi.
Percorrere il viale alberato costeggiando la cinta muraria dove si ergono le porte di accesso all'Alhambra (in tipico arco arabo inserito in un torrione quadrato) e raggiungere plaza de los Aljibes. Varcare la torre Quebrada che dalla piazza conduce all'Alcazaba, la parte più antica della cittadella, centro di difesa e sorveglianza sulla città sottostante, al cui interno si trovano il quartiere degli alloggiamenti militari e l'imponente torre de la Vela, con in suoi 26 metri di altezza, dalla cui sommità si gode di un superbo panorama sulla città. Ammirare le geometrie circolari del maestoso chiostro a due ordini sovrapposti del palazzo di Carlo V , testimonianza di architettura rinascimentale voluto dal re che dopo la riconquista del 1492 scelse l'Alhambra come sua dimora. Accedere ai palacios Nazaríes, cuore della cittadella e residenza ufficiale della corte, e restare incantati dall'architettura del patio de los Araynes (sul modello delle grandi ville romane) con splendide decorazioni alle facciate ed eleganti pavimentazioni in marmo; dall'equilibrato gioco di colori e luci che si rilettono sulla cupola in legno di cedro intagliato e sulle pareti rivestite da una trama di disegni policromi della sala de los Embajadores; dai preziosi stucchi che sembrano ricami e dalle splendide decorazioni che ricoprono i capitelli delle colonne, i soffitti e i muri del patio de los Leones, un ambiente davvero suggestivo dove al centro del cortile si erge una vasca sorretta da dodici leoni in marmo bianco; dalla raffinatissima trama di decorazioni della sala de las dos Hermanas (antico appartamento reale) con la stupenda cupola alveolata, la più grande lasciata dagli arabi. Percorrendo i jardines del Portal e costeggiando mura e torri, si raggiunge il Generalife, la residenza estiva del sultano che domina gli splendidi patii attraversati da lunghe vasche con getti d'acqua e i meravigliosi e lussureggianti giardini pensili.

Alhambra, porta di accesso a plaza de los Aljibes Alhambra, plaza de los Aljibes
Alhambra, Alcazaba - alloggiamenti militari Alhambra, Alcazaba - torre de la Vela
Alhambra, palazzo di Carlo V - chiostro Alhambra, palacios Nazaríes - porta di accesso
Alhambra, palacios Nazaríes - sala de los Embajadores, cupola Alhambra, palacios Nazaríes - patio de los Araynes
Alhambra, palacios Nazaríes - patio de los Leones Alhambra, palacios Nazaríes - sala de las dos Hermanas, cupola
Alhambra, torre de la Vela - vista della città
Generalife, patio de la Acequia Generalife, patio de la Sultana


Seconda tappa Cordova, città aristocratica sorta in un'ansa del fiume Guadalquivir nel cuore dell’Andalusia rurale, raggiungibile in novanta minuti di auto.

Procedendo da plazuela del Potro e percorrendo calle Cardenal Gonzalez si arriva alla Mezquita (la Grande Moschea) dalla facciata posteriore. Risalendo il lato est ci si inoltra nella Judería, vecchio quartiere ebraico tra i più antichi e pittoreschi della città, per ammirare il fascino dei vicoli stretti dal tipico impianto medioevale sui quali si affacciano case basse dalle pareti bianche decorate da un mosaico di fiori a primavera (Calleja de Las Flores, la via dei fiori). Scendendo dal lato ovest della Mezquita in fondo alla via si incontra uno dei cosiddetti Triunfos de San Rafael e varcando Puerta del Puente si ammira l'imponenza del Ponte Romano, una delle maggiori e più rappresentative attrazioni artistiche, con i suoi 240 metri di lunghezza e alla cui estremità, sulla riva opposta del fiume, si erge una piccola fortezza, la Torre de Calahorra, da cui è possibile contemplare tutto il fasto dell’antica Moschea di Cordova, che costituisce una delle più prestigiose testimonianze della dominazione araba lasciate tra l’VIII e il XIII secolo.

Cordova, Ponte Romano Cordova, Torre de Calahorra
Cordova, Mezquita Cordova, Ponte Romano


Alle 10:00 (orario di apertura) inizia la vistita della Mezquita, esempio della grandezza moresca per imponenza e maestosità, trasformata in Cattedrale consacrata all'Immacolata Concezione nel 1236, con l'aggiunta della torre campanaria, per volere di San Ferdinando III. L'aspetto singolare di fortezza, con tanto di contrafforti e merli; la raffinata eleganza dei rilievi ornamentali che adornano le porte; l'incantevole austerità del patio con i filari di alberi di aranci, portici ad archi moreschi e fontane; la colossale grandezza delle dimensioni interne raggiunta progressivamente attraverso successivi ampliamenti; la spettacolare bellezza e policromia delle navate a doppia arcata rette da colonne di granito; lo straordinario spendore degli arabeschi e dei mosaici bizantini che impreziosiscono facciata e cupola del mihrab (il punto che indica la mecca); la sfavillante luminosità della crociera della cattedrale cristiana con la sua prepotente impronta barocca e rinascimentale che spezza l'unità e l'armonia originaria tra due dettami non solo architettonici ma soprattutto religiosi e culturali che si contrappongono convivendo; tutto ciò conferisce a questa esperienza estetica una speciale suggestione mistica che rapisce lo sguardo e riempie di meraviglia.

Cordova, Mezquita - porta esterna Cordova, Mezquita - patio degli Aranci
Cordova, Mezquita - navate a doppia arcata Cordova, Mezquita - cupola del mirhab
Cordova, Mezquita - portale del mirhab Cordova, Mezquita - coro della cattedrale cristiana
Cordova, Mezquita - cupola della cattedrale cristiana Cordova, Mezquita - altare della cattedrale cristiana


Siviglia è l'ultima tappa dell'itinerario, a poco più di un'ora di macchina da Cordova, principale centro dell’Andalusia dall'indiscutibile fascino che le deriva dalle contaminazioni culturali delle diverse civiltà che l’hanno plasmata e resa unica al mondo.

Procedendo da plaza de San Andres imboccare calle Cuma per inoltrarsi nel centro storico medievale, passeggiando tra tortuosi e stretti vicoli e quartieri aristocratici, ricchi di cortili e di piazzette nascoste. I palazzi e le chiese sono imponenti e la sua architettura (romana, islamica, gotica, rinascimentale e barocca) è la più prestigiosa del sud della Spagna. Raggiungere plaza del Triunfo, che fa da cerniera tra la cattedrale e l'Alcázar, e incamminarsi attraverso avenida de la Costitucion verso puerta de Jerez, una piazza alberata da cui si scorge ad ovest sul fiume la Torre del Oro (eretta dagli arabi a presidio difensivo dell'Alcázar) e dov'è facile assistere ad esibizioni di flamenco offerte da artisti di strada. Proseguire lungo avenida Roma, dove s'incontra il palazzo dell'università di Siviglia e, dopo un breve tratto sul paseo de las Delicias, entrare nel Parque de María Luisa, rinfrancarsi all'ombra di cedri, magnolie, platani e aranci di questo immenso giardino prima di arrivare a plaza de España, luogo simbolo della città costituito da un vastissimo spazio a forma semicircolare, percorso da un canale scavalcato da una serie di ponti, con una fontana al centro. Ammirare le ricche decorazioni in marmo e ceramica (raffiguranti eventi storici e gli stemmi delle province spagnole) che adornano le pareti della galleria che precede l'edificio che la delimita.
Risalendo avenida el Cid, percorrere il paseo de Catalina de Ribera e imboccare calle Antonio de Balarin per incunearsi nel pittoresco quartiere di Santa Cruz, il bianco labirinto di stradine tortuose e piccole piazze delineate dalle candide case andaluse dell'antico ghetto ebraico.
Da plaza Virgen de los Reyes procedere attraverso calle Alemanes verso plaza de San Francisco e imboccare le vie dello shopping e concludere nell'avveniristica plaza Mayor con la sua struttura a forma di astronave.

Siviglia, spettacolo a puerta de Jerez Siviglia, Torre del Oro
Siviglia, parque de María Luisa Siviglia, parque de María Luisa
Siviglia, plaza de España Siviglia, plaza de España
Siviglia, plaza Virgen de los Reyes Siviglia, barrio de Santa Cruz
Siviglia, plaza del Triunfo Siviglia, plaza Mayor


L'ultimo giorno dedicato alla visita dei monumenti. Si comincia dai Reales Alcázares (apertura alle 9:00), il più antico palazzo reale europeo tuttora in funzione e splendido esempio di arte mudéjar realizzato in epoca cristiana. Apprezzare la finezza degli archi e la grazia degli ornamenti policromi in ceramica della galleria del patio de las Doncellas, il cuore del palazzo destinato alle attività pubbliche; la magnificenza del soffitto a cassettoni del Salon del Techo de Carlos V; lo splendore impressionante di arabeschi e stalattiti dorate che rivestono fittamente la cupola emisferica del Salon de Embajadores; l'architettura quasi intimista degli appartamenti reali, con spazi raccolti a labirinto; la lussurenggiante e rigogliosa bellezza dei jardines del Alcázar (utlizzati come set della serie Games of Trone). Si prosegue con la Cattedrale (apertura alle 11:00), capolavoro monumentale di arte gotica dalle proporzioni gigantesche, movimentata da contrafforti, archi rampanti e pinnacoli. Restare ammaliati dal senso di vertigine che infonde l'altezza delle navate; dagli effetti della luce che filtra dalle spendide vetrate riccamente decorate e si riflette sul pavimento; dall'imponenza del coro chiuso da una grandiosa cancellata; dalla maestosità della cappella maggiore che contiene il più grande e prezioso retablo del mondo, dove sono narrate scene del vecchio e nuovo testamento scolpite in ben 45 scomparti; dalla bellezza ornamentale delle cappelle lungo le navate; dalla fine fattura e straordinaria ricchezza dei dipinti e degli oggetti liturgici custoditi nelle sacrestie. Soffermarsi al cospetto del mausoleo che accoglierebbe le spoglie di Cristoforo Colombo prima di inerpicarsi sulle rampe della Giralda, l'antico minareto della moschea distrutta, e salire in cima alla torre campanaria dove si ha una visione spettacolare dell'intera città.

Siviglia, Reales Alcázares - patio del Yeso Siviglia, Reales Alcázares - patio de la Monteria
Siviglia, Reales Alcázares - patio de las Doncellas Siviglia, Giralda
Siviglia, Cattedrale - uscita su calle Alemanes Siviglia, Cattedrale - cappella maggiore
Siviglia, Cattedrale - mausoleo di Colombo Siviglia, Cattedrale - navata centrale e coro
Siviglia, Cattedrale - esterno dell'abside Siviglia, Giralda - vista della città


A Granada il Restaurante Bar Leon, su calle Pan 1, è un ottimo locale frequentato abitualmente da gente del posto, a ridosso del quartiere Albaicin e poco distante dalla cattedrale. Si mangia alla carta nelle sale riservate o in piedi alla barra e ai tavoli contro parete. Cucina squisita, con pietanze tipiche, gustose e abbondanti.
Eccentrico, giovanile e informale è il Bar Casa Julio, su calle Hermosa 5, buono per una birra o una bevuta accompagnata dall'immancabile tapa. Non ci sono sedie, ma un grande banco all'interno e alcuni tavolini e qualche botte per strada.
Più raffinato è certamente La Cueva de 1900, su Reyes Catolicos 13, indicato per gustare un'ampia selezione di salumi iberici di eccellente qualità.
È tradizione che in un qualsiasi bar, se si ordina da bere, vengono servite alcune delle migliori tapas dell’Andalusia.
Per la sistemazione Residencia Arriola (sull'omonima via) si è rivelata un'ottima scelta. Recentemente ristrutturata e con stanze confortevoli, si trova alle spalle di calle San Jeronimo che conduce alla cattedrale in meno di cinque minuti. Dispone anche di un bar e un punto ristoro.

A Cordoba, a pochissimi passi dalla Cattedrale, tra le splendide vie del quartiere ebraico della Judería, la Taberna El Capricho, su calle Velázquez Bosco 8, è stata una piacevole e inaspettata scoperta: ambiente piccolo dall'atmosfera accogliente e soprattutto con un menù di ottimo livello. Tapas o mezze porzioni sono già abbondanti e si mangia davvero bene. Per il pernottamento Hosteria Lineros, presso plaza del Potro, è una buona opzione sia per la posizione che per l'arredamento in perfetto stile arabesco per assaporare un pezzo di atmosfera orientale.

A Siviglia tappa obbligata è la Bodega Santa Cruz, su calle Rodrigo Caro 1, nel Barrio de Santa Cruz a pochi metri dalla cattedrale. Si mangia e si beve a tutte le ore. Personale affabile e simpaticissimo, locale spartano, menu scritti a mano su lavagne appese alle pareti, conto scritto sul bancone, perfetto per un pasto veloce a base di tapas buonissime e varie. In prossimità di plaza Mayor, Los Coloniales su plaza Cristo de Burgos 19, è una taverna dove qualità e gusto si fondono in una infinità di tapas squisite e abbondanti. Dispone anche di tavolini all'esterno. All'arrivo si registra il proprio nome su una lavagna e si attende sulle panchine della piazza per poi essere chiamati quando è il proprio turno. Infine El Rinconcillo, su calle Alhondiga 40, una delle più antiche taverne della città che non ha perso l'eccellenza della tradizione culinaria andalusa. All'arrivo in città, per il primo pernottamento, l'Hotel Ibis Budget Sevilla è una buona scelta per la breve distanza dall'aeroporto (appena cinque minuti di macchina) e la felice ubicazione sulla strada (A-4) che conduce a Granada (prima tappa dell'itinerario). L'Hotel Sevilla invece è stata la sistemazione dell'ultimo pernottamento, sulla vivace e animata plaza San Andres, in posizione centrale a ridosso dell'area pedonale del quartiere medioevale con accesso da calle Cuma.

Servizi complessivamente soddisfacenti e prezzi abbastanza economici. Per mangiare non si spendono più di 15 euro a persona, mentre per dormire non più di 35 euro, colazione a parte naturalmente che conviene consumare presso un qualunque bar: tostadas, caffè e succo d'arancia raccomandati e con meno di 4 €! Ultimo consiglio: per la visita dell'Alhambra i biglietti sono disponibili in numero limitato ed è opportuno prenotarli online con larghissimo anticipo. In mancanza, conviene raggiungere la biglietteria prima dell'apertura (ore 8:00) ed essere disposti a qualche ora di fila per riuscire ad accaparrarsi i pochi biglietti che giornalmente vengono messi in vendita (fila alla biglietteria dalle 6:00; ingresso al complesso monumentale alle 8:30; visita programmata al palazzo nazaride alle 14:30).