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Progetto Insieme

PROGETTO SOCIO-ASSISTENZIALE PER L'ISTITUZIONE DI UN CENTRO DIURNO PER L’INTEGRAZIONE SOCIALE DI RAGAZZI ADOLESCENTI PORTATORI DI HANDICAP a norma della legge n. 104, art. 8, del 5 febbrario 1992 e successive modificazioni ed integrazioni.


PREMESSA

La rilevante crescita demografica che, nell’ultimo decennio, ha interessato il comune ha inciso sull'evoluzione della sua struttura sociale che è andata sempre più modellandosi nelle forme di una società complessa. Per effetto di ciò, è emersa una maggiore coscienza e, conseguentemente, un’indifferibile esigenza di nuovi e qualificati servizi adeguati ai mutati livelli di relazione sociale.

E' risultato che le singole famiglie si sono rivelate non più nelle condizioni di provvedere autonomamente ai bisogni socio-educativi dei propri congiunti affetti da minorazioni psichiche e/o fisiche e di sostenere i problemi legati all’assistenza materiale nei riguardi di quelli affetti da handicap di particolare gravità.

In primo luogo persistono gli ostacoli legati alla cultura sociale, costituiti dai forti pregiudizi che le persone portatrici di handicap incontrano nel loro porsi in rapporto agli altri e a causa dei quali non riescono a vivere in modo vero ed integrale il ruolo di membri della società, portatrici di diritti oltre che di doveri, essendo giudicate a causa delle loro minorazioni come "diverse" e, perciò, non pienamente accettate. In secondo luogo, esistono anche oggettive difficoltà che riguardano l’aspetto economico del nucleo familiare di provenienza, che troppo spesso espone queste persone al rischio di vedersi pregiudicata l’aspettativa di un’assistenza soddisfacente sul piano della qualità e della quantità delle prestazioni.

Rimuovere le cause invalidanti la piena integrazione sociale; creare le condizioni di pari dignità ed autonomia, nonché il rispetto del diritto di partecipazione alla vita della collettività per i portatori di handicap o, più semplicemente, svantaggiati: queste le finalità che l’Amministrazione comunale, su proposta di questo Assessorato, ha ritenuto doveroso perseguire mediante l’apertura del Centro diurno socio-educativo “Insieme”, finanziato per la sua istituzione dalla Regione Campania, mentre per i costi relativi al suo funzionamento provvede l'Ente con proprie risorse, nonostante le oggettive difficoltà a causa dell'esigue disponibilità di bilancio.

Allo scopo di garantire continuità agli interventi di recupero ed integrazione posti in essere, onde non vanificare gli sforzi ed i risultati raggiunti, si ritiene necessario ed indispensabile formulare, ai sensi della legge quadro n. 104/92, art. 8, nonché le circolari regionali concernenti i criteri e le modalità per l'integrazione e l'assistenza alle persone handicappate, una richiesta di finanziamento di £ 239.024.000 per seguente progetto che assicuri le condizioni di proseguimento e potenziamento delle attività ed iniziative avviate con il pecedente e, nel contempo, consegua anche un ampliamento nella sfera dei servizi erogati e della qualità degli interventi.


PROGETTO CENTRO DIURNO SOCIO-EDUCATIVO "INSIEME"

FINALITA'

a) garantire la stabilità e l'assiduità delle iniziative e degli interventi extra-scolastici al fine di integrare ed estendere l'attività educativa nelle ore pomeridiane in continuità ed in coerenza con l'azione della scuola;

b) offrire agli adolescenti disabili che hanno concluso il corso di studi previsto dalla scuola dell’obbligo di trascorrere anche le ore antimeridiane nel centro, beneficiando non solo di una ulteriore attività educativa e didattica attraverso l'elaborazione di percorsi individuali per il processo di apprendimento, ma anche delle stimolazioni intellettuali e sociali che l’ambiente ristretto della famiglia non sempre è in grado di assicurare loro, anche al fine di sopperire alle precarie risorse di quelle famiglie nell'assistenza dei propri congiunti, laddove il disagio economico è spesso la causa determinante della mancanza delle condizioni e delle possibilità di recupero del portatore di handicap e del suo inserimento;

c) assicurare il trasferimento dei disabili, con il pulmino comunale attrezzato, dalle abitazioni presso il centro diurno e viceversa.


OBIETTIVI

a) insistere nel delicato impegno di sensibilizzazione delle coscienze sociali attraverso la rimozione di quelle barriere mentali che ostacolano una serena convivenza e, conseguentemente, l'integrazione reale dei portatori di handicap;

b) tenere in vita quei punti di riferimento per cittadini sensibili alle problematiche che investono i modi di vivere delle persone in difficoltà, realizzando un rapporto di cooperazione tra istituzioni, associazionismo, volontariato e famiglie in un progetto comune;

c) assicurare le condizioni minime di operatività del centro comunale, in cui viene estesa l'attività educativa complementare all'azione pedagogica della scuola e dove vengono svolte le attività di laboratorio, artistico-artigianale (lavorazione terracotta e ceramica, pittura, cucito, bricolage), e le attività istruttive ed educative, nonché le attività sportive e di tempo libero (campi-gioco, polisportive, attività connesse con gruppi di produzione teatrale, musicale, pittorica, ecc.) per favorire l'integrazione dei ragazzi svantaggiati o portatori di handicaps nei gruppi sociali e nei clubs sportivi e culturali presenti sul territorio.


ATTUAZIONE

1. gli obiettivi indicati al punto a) saranno realizzati attraverso una adeguata e persuasiva campagna di sensibilizzazione, con nuovi convegni seminari e dibattiti, la proiezione audiovisiva di documenti insieme alla partecipata testimonianza di responsabili di associazioni di volontariato impegnate nel settore, la stampa e la divulgazione di materiale informativo;

2. per gli obiettivi espressi al punto b) si rende indispensabile l’apertura di uno sportello di assistenza socio-psicologica e di informazione socio-sanitaria e di educazione legislativa in materia per assicurare principalmente alla famiglia della persona handicappata una informazione di carattere globale onde meglio facilitarne la comprensione dell'evento unitamente ad un adeguato sostegno in termini di orientamento e consulenza per l'ottenimento dei servizi di aiuto personale e familiare, nonché degli strumenti e sussidi tecnici disponibili e dei benefici economici possibili. Tra i compiti dello sportello rientra anche la somministrazione di tests neuro-psicologici valutativi nei confronti della popolazione scolastica residente nel territorio comunale, in collaborazione con le istituzioni scolastiche.

3. per gli obiettivi descritti al punto c) si punterà a migliorare il grado di funzionalità della struttura ricavate nell'edificio della Scuola Media Statale "E. Fermi", di proprietà dell'Ente, e adibite a centro operativo in cui vengono realizzate quelle iniziative volte a estendere l'attività educativa, nonché garantire la manutenzione e le spese relative al funzionamento del pulmino per il trasporto dei soggetti portatori di handicap psico-fisici. In considerazione della diminuzione della platea scolastica per effetto di un più generale abbassamento del livello di natalità, si sono liberati nuovi spazi che saranno destinati alle attività del centro e per i quali si rendono necessari alcuni interventi strutturali per migliorarne il grado di fruibilità per le persone handicappate (sostituzione degli infissi, modifica degli accessi esistenti con quelli previsti dalla normativa vigente, lavori di isolamento acustico, sistemazione a norma e potenziamento degli impianti elettrici e citofonici, attintatura delle pareti interne). Sempre per gli obiettivi di cui al punto c) nonché per le finalità educative complementari all'azione pedagogica della scuola, si rende necessario potenziare ed ampliare la dotazione dei materiali specifici e di attrezzature indispensabili afferenti le diverse tipologie di handicap, nonché sussidi e materiali didattici e ludici vari.

Per la realizzazione delle finalità e degli obiettivi indicati nel presente progetto, l'Ente si avvarrà della collaborazione di cooperative sociali di tipo “A”, con cui stipulerà apposite convenzioni ai sensi della normativa vigente in regime di affidamento dei servizi sociali. Inoltre promuoverà occasioni e forme di collaborazione con le associazioni di volontariato e le istituzioni scolastiche presenti sul territorio favorendo lo svolgimento l sostegno residenti e non, della partecipazione degli insegnanti delle scuole. A questi ultimi, in quanto personale pubblico e già preposto a tali attività di sostegno, saranno affidati anche compiti formativi del personale privato del settore volontariato.

Più in dettaglio la Cooperativa sociale di tipo “A”, per le attività previste nel progetto in considerazione dell’ampliamento della sfera temporale dei servizi erogati, impiegherà le seguenti figure:

n. 1 Psicologo, che fornirà consulenza anche
n. 1 Assistente sociale, con funzioni di organizzazione e coordinamento del servizio;
n. 1 Insegnante ISEF, per le attività motorie
n. 1 Autista, per la guida del pulmino adibito al trasporto dei disabili dalle abitazioni al centro e viceversa;
n. 9 Operatori/Operatrici in possesso del diploma Magistrale per le attività didattiche, socio-educative e laboratori;
n. 2 Assistenti materiali, per le prestazioni di assistenza alla persona e per quelle complementari.

TEMPI

Gli obiettivi indicati nel presente progetto, e che si intendono effettivamente raggiungere, saranno attuati nell'arco di un anno in modo da realizzare un'istituzione duratura nel tempo.

Le attività finalizzate all'integrazione sociale delle persone handicappate sono distribuite su sei giorni settimanali per sette ore al giorno per undici mesi all’anno. E’ previsto pertanto un ampliamento della durata giornaliera dell’apertura del centro e dei servizi erogati con riferimento in particolare all’apertura antimeridiana, dalle ore 9.00 alle 12.00, oltre naturalmente a quella pomeriadina, dalle 15.00 alle 17.00.

Per quel che concerne lo sportello informativo, è prevista una prestazione minima di almeno sei ore settimanali, dove fornirà la consulenza una équipe composta dall’assistente sociale e dallo psicologo.


DESTINATARI

I ragazzi portatori di handicap, che attualmente frequentano il centro, risultano essere in numero di 25, di cui 19 in età adolescenziale con le seguenti caratteristiche:

- ridotta autosufficienza fisica e/o psichica;
- ridotta autosufficienza in ambito scolastico;
- scarsa capacità organizzativa;
- situazione di solitudine e di isolamento psicologico;
- difficoltà a mantenere rapporti con il mondo esterno.

Si tratta di disabili che presentano alcuni ritardi nell'apprendimento, più o meno gravi, altri gravi ritardi mentali o psicomotori, altri ancora difficoltà nel linguaggio e nella comunicazione o instabilità emotiva e difficoltà relazionali, infine ci sono quelli con Sindrome di Down o tetraparesi spastica. In relazione alla tipologia della minorazione psicofisica presentata, sono stati inseriti in gruppi di lavoro diversi.


PIANO FINANZIARIO ARTICOLATO PER VOCI DI SPESA

1) Lavori per il miglioramento della qualità funzionale e della fruibilità dei nuovi locali destinati al centro £ 15.000.000
2) Attrezzature e materiali per attività espressivo-pratiche, di rapporto interpersonale e di cooperazione, di motricità £ 13.000.000
3) Sussidi strumentali e specialistici £ 22.000.000
4) Strumenti e attività di laboratorio £ 7.000.000
5) Convenzione con la cooperativa £ 177.024.000 (personale)

1 Psicologo x 12 ore x 48 settimane x 22.000 ad ora £ 12.672.000
1 Ass. Sociale x 12 ore x 48 settimane x 22.000 ad ora £ 12.672.000
1 Autista x 40 ore x 48 settimane x 17.000 ad ora £ 29.376.000
1 Ins. ISEF x 08 ore x 48 settimane x 19.000 ad ora £ 14.592.000
9 Operatrici x 12 ore x 48 settimane x 17.000 ad ora £ 88.128.000
2 Ass. Materiali x 12 ore x 48 settimane x 17.000 ad ora £ 19.584.000

6) Spese generali di organizzazione (SIP-ENEL-Riscaldamento-manutenzione e riparazione ordinaria attrezzature/locali). £ 5.000.000

TOTALE £ 239.024.000


FINANZIAMENTO

I fondi che verranno stanziati per l'attuazione del presente progetto, potranno essere accreditati sul conto corrente n. 13627815 intestato al Comune di Cellole (Caserta).

L'Ente si riserva di produrre una relazione conclusiva sugli interventi effettuati.



postato il 5 gennaio 2010 |