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Assunzione del tecnico esterno per la direzione dell'area dei servizi alla qualità urbana del comune
[eccezioni di legittimità e irregolarità nell'assunzione disposta con delibera di Giunta n. 98 del 12.10.2006]

Al Presidente del Consiglio Comunale
Sede

Premessa:

  • a) in data 12.10.2006, con propria delibera n. 98, la Giunta Comunale ha autorizzato l’impiego di personale (esterno alla dotazione organica del comune) a tempo parziale (e determinato);

  • b) al professionista impiegato è stata affidata la direzione dell’area dei servizi alla qualità urbana del comune;

  • c) il professionista incaricato presta servizio per sole nove ore di lavoro alla settimana come da convenzione approvata con le citata delibera di G.C. 98/2006, per la cui prestazione è stata pattuito un compenso pari a € così distinto

  • d) con nota prot. n. 3228 del 21.02.2007 è stato richiesto il controllo di legittimità sulla delibera di Giunta Comunale n. 98 del 12.10.2006 al Difensore civico del comune che ha comunicato “l’improcedibilità [della richiesta] non nel merito ma in punto di tempistica nella proposizione attesa la prescrizione del termine di 10 giorni dall’affissione all’albo pretorio” (nota prot. n. 03 del 22.03.07);

  • e) da un’analisi comparata degli atti posti in essere dall’Amministrazione comunale con le norme sull’ordinamento degli enti locali e i regolamenti comunali vigenti, si ritiene che siano state violate alcune prescrizioni con particolare riguardo a:
    • 1. contenimento della spesa per il personale, il cui tetto massimo stimato sull’esercizio 2004 e ridotto dell’1%, come previsto dalla legge 266/2005, sarebbe dovuto rimanere costante in corso di esercizio e nel triennio 2006-2007, mentre è stato abbondantemente superato già nel mese di settembre per effetto della serie di variazioni di bilancio disposte nel 2006 per impinguare i diversi capitoli si spesa relativi proprio al personale;

      2. regolamento comunale sull’ordinamento degli uffici e dei servizi, con specifico riferimento ai seguenti artt.
      • art. 77, comma 1, che prevede la possibilità del ricorso all’esterno e a tempo determinato di funzionari dell’area direttiva solo “in assenza di professionalità analoghe all’interno dell’Ente”. E’ ampiamente noto che il comune dispone in pianta organica di tali professionalità, ben due unità, per cui è del tutto ingiustificato ed arbitrario il ricorso all’esterno;

      • art. 67, comma 1, che prevede che “i titolari della retribuzione di posizione e di risultato sono tenuti al rispetto dell’orario minimo di lavoro contrattuale”, prescrizione non rispettata affatto com’è evidente dallo schema di convenzione approvato con delibera di Giunta n. 98/2006 che ne regola le prestazioni;

      • art. 77, comma 3, che prevede che “il contratto a tempo determinato è risolto di diritto nel caso in cui l’Ente dichiari il dissesto o venga a trovarsi nelle situazioni strutturalmente deficitarie…”. La mancata approvazione del consuntivo 2005 entro i termini di legge ha determinato l’equiparazione del comune agli enti strutturalmente deficitari, come sancito dall’art. 243 del d. lgs. 267/2000. La stessa assunzione del professionista, avvenuta ad ottobre 2006, è stata effettuata vigente la situazione strutturalmente deficitaria per l’ente;

    • 3. al patto di stabilità ampiamente sforato a seguito delle decisioni contabili della maggioranza che, con una serie di variazioni per circa 4miliori di euro, ha alterato irreparabilmente l’equilibrio strutturale del bilancio approvato dal Commissario prefettizio, con delibera n. 4/2006.

    • 4. alla programmazione di personale prevista nella dotazione organica del comune che prevede, per la copertura del posto di categoria D dell’area alla qualità urbana, la procedura del concorso interno (o progressione verticale) riservata ai dipendenti inquadrati nella categoria immediatamente inferiore e con specifici requisiti di anzianità di servizio o titolo di studio (e non il ricorso all’assunzione di personale esterno), mantenendo inalterata la dotazione numerica complessiva del personale comunale comportando la procedura interna della copertura del posto di categoria superiore la contestuale eliminazione del posto di categoria inferiore.

Tutto ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri comunali del Gruppo Consiliare “per Cellole” presentano una mozione di indirizzo con cui il Consiglio Comunale, approvati i contenuti della presente relazione, impartisca alla Giunta comunale, in applicazione del principio di autotutela, le seguenti direttive:

  • a) la revoca della delibera di Giunta comunale n. 98 del 12.10.2006;

  • b) la revoca degli atti amministrativi successivi e consequenziali.