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Violazione dell’art. 43 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267
(omessa risposta scritta del Sindaco ad una interrogazione presentata da un consigliere comunale)
[interrogazione del 14 settembre 2006, a verbale della seduta di Consiglio]

Con nota del 9 agosto 2006, acquisita in pari data al n. 11107 del protocollo generale dell’Ente, il dott. Vincenzo Freda, consigliere comunale e capogruppo del Gruppo consiliare “per Cellole”, ha interrogato il Sindaco, ai sensi dell’art. 36, comma del regolamento del Consiglio Comunale, nonché dell’art. 43, commi 1 e 3, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, sull’assetto organizzativo dei servizi sociali del comune per conoscere:

  • con riferimento al periodo dal 30 maggio al 20 luglio 2006,
    1. se, eventualmente, sono stati adottati atti di gestione riferiti ai servizi sociali e, in caso positivo, l’organo che vi ha provveduto;
    2. il personale che ha curato i procedimenti amministrativi ed è stato preposto al rapporto con l’utenza e i concessionari dei servizi, con indicazione del provvedimento di conferimento dell’incarico;
    3. a chi è da imputare la vigilanza sui documenti giacenti nella sede dell’Igess, riservatissimi per la delicatezza delle questioni trattate (conflitti familiari, abbandoni di minori, adozioni, denunce di violenze, rapporti e relazioni su situazioni di estremo disagio economico e sociale).

  • con riferimento al periodo dal 21 luglio 2006,
    1. l’elenco analitico dei servizi sociali attivi, concretamente erogati, e per ciascuno di essi l’indicazione specifica del personale comunale incaricato, con precisazione del profilo professionale e gli estremi del provvedimento di assegnazione, nonché la sede di espletamento delle attività.

Ciò nonostante, il termine ultimo dei 30 giorni dalla presentazione dell’interrogazione è abbondantemente scaduto e della risposta scritta del Sindaco non v’è traccia, tant’è che ad oggi non risultano notificate comunicazioni in merito.

Tale ingiustificabile ritardo costituisce un ostacolo palese all’esercizio delle funzioni di controllo di un consigliere comunale e una manifesta violazione dei diritti normativi e delle garanzie costituzionali a tutela dell’espletamento del suo mandato.

Ciò premesso, a norma dell’art. 43, comma 3, del decreto legislativo 18 agosto 2000, 267, i sottoscritti consiglieri comunali rivolgono al Sindaco la seguente interrogazione per conoscere:

  • 1. le risposte dettagliate alle domande rivolte con l’interrogazione del 9.8.2006;
  • 2. le motivazioni per le quali, benché scaduto il termine massimo di 30 giorni dalla data di presentazione dell’interrogazione, non abbia provveduto a fornire per iscritto la risposta.