> home > chi sono > capogruppo minoranza consiliare > interrogazioni


Aumenti tariffeTrenitalia
[interrogazione acquisita al protocollo generale dell'ente n. 16288 del 12 novembre 2007]

Al Sindaco del comune di Cellole

A seguito della decisione di Trenitalia, la seconda nel corso di questo anno, dallo scorso mese di ottobre (per gli abbonamenti) e dal mese corrente (per i biglietti) sono scattati nuovi e silenziosi aumenti delle tariffe, in applicazione di un nuovo criterio di determinazione dei comparti regionali, a prescindere dal confine geografico e dall’effettivo utilizzo dei servizi compresi nel piano tariffario.
Infatti, come riportato nel sito di Trenitalia, è stabilito che “su tutti i treni del trasporto regionale saranno applicate le tariffe stabilite per legge da ciascuna Regione, anche quando il viaggio inizia in una regione e termina in un’altra. Il prezzo del biglietto, per questi percorsi, sarà calcolato in proporzione alle tratte di competenza”.

Tradotto in euro, ciò significa un aumento tariffario di circa il 50%, che graverà sui pendolari che da Sessa Aurunca tutte le mattine si spostano in treno per raggiungere le scuole o il posto di lavoro, i quali prima dell’entrata in vigore di questo provvedimento potevano scegliere di richiedere l’abbonamento trenitalia (per usufruire del solo servizio ferroviario) in luogo dell’Unico Campania (che permette di usufruire anche del servizio metropolitano e trasporto gommato, ma solo nella città capoluogo).
Si tratta di aumenti insopportabili e irragionevoli che gravano su una categoria, quella dei pendolari, alle prese quotidianamente con un servizio pessimo, caratterizzato da treni perennemente in ritardo, sporchi, sovraffollati, spesso soggetti a guasti e soppressioni improvvise.

Stante ciò, il sottoscritto consigliere comunale, dott. Vincenzo Freda, capogruppo del gruppo consiliare “per Cellole”, rivolge al Sindaco la seguente interrogazione per conoscere se, contro tale politica degli aumenti, l’amministrazione intenda intraprendere una qualche iniziativa a tutela degli utenti, e se nell’ambito di un’eventuale iniziativa non ritenga di promuovere un coordinamento tra i sindaci dei comuni dell’intero territorio aurunco, da Mondragone a Minturno, le cui popolazioni sono interessate dallo stesso problema, per sollevare la questione dinanzi agli organi competenti e per dire basta a tariffe in costante crescita a fronte di un servizio sempre peggiore.