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Attività amministrativa nella consigliatura 2001-2006:

assessore al bilancio, personale e servizi sociali
presidente igess (2004-2005)
presidente del consiglio comunale (2005-2006



bilancio e tributi

    • risanamento dei conti comunali
      si è posto mano con indifferibile priorità ad un progamma generale di risanamento del bilancio comunale, messo a dura prova da una montagna di debiti fuori bilancio ammontanti a circa € 800.000,00 (oltre un miliardo e mezzo delle vecchie lire), dovuti all'esecuzione di sentenze passate in giudicato nonché a spese legali maturate a carico dell’Ente per contenziosi riferiti ad annualità pregresse. Ricorrendo al sistema di indebitamento e nei limiti consentiti dalla vigente normativa, l'Amministrazione si è fatta carico dell'onere del riconoscimento e, conseguentemente, dell’estinzione;

    • tariffa servizio acquedotto
      modificato il sistema di calcolo della tariffa del servizio acquedotto. Fermo restando la misura complessiva del canone in vigore, è stato diversificato il criterio di attribuzione del consumo minimo garantito in ragione sia del numero dei componenti il nucleo familiare (solo per le abitazioni principali), sia tenendo conto della tipologia dell’utenza, fissando una misura standard per le abitazioni secondarie, e perciò legando in modo proporzionale l’incidenza del costo del servizio al potenziale consumo dell’unità domestica o commerciale servita.

    • recupero evasione/elusione tributaria
      predisposti opportuni ed incisivi programmi di recupero dell’evasione e dell’elusione tributaria che, oltre a realizzare un equo sistema impositivo, hanno consentito il contenimento della pressione tributaria per effetto dell’allargamento della base imponibile.









personale

  • ristrutturazione dell'assetto organizzativo del comune
    dato che l’efficienza di un’Amministrazione pubblica si misura anche n relazione alla funzionalità del proprio assetto organizzativo e alla capacità di valorizzare le proprie risorse umane, è stato definito un nuovo organigramma dell'ente, individuando cinque Aree organizzative: Area dei servizi amministrativi e alla persona, Area dei servizi finanziari e organizzativi, Area dei servizi alle opere pubbliche e Area dei servizi alla qualità urbana (nate dallo sdoppiamento dell'Area tecnica), Area dei servizi di vigilanza (di nuova istituzione per effetto dello scorporo del comando di polizia urbana dall'area amministrativa di cui faceva parte).
    A ciascuna di esse è stata assegnata la competenza in specifici servizi, al fine di adeguare la struttura amministrativa a modelli di gestione che rispondessero a criteri di efficienza e a bisogni di innovazione;

  • nuova dotazione organica
    predisposta una nuova dotazione organica prevedendo, in attuazione del contratto collettivo di comparto, percorsi interni di sviluppo di carriera. Ciò ha permesso molti dipendenti del comune di accedere alla categoria superiore rispetto al precedente inquadramento, costituendo, per la prima volta dall’istituzione dell’autonomia comunale, un’importante occasione di crescita e di valorizzazione professionale;

  • stabilizzazione occupazionale dei Lavoratori Socialmente Utili
    concreto l'impegno sul piano dell’occupazione, mediante l'attuazione del percorso di stabilizzazione occupazionale che ha interessato i sei lavoratori socialmente utili in mobilità, impiegati dal 1995 in alcuni servizi di pubblica utilità presso il Comune, che sono definitivamente entrati di ruolo nella dotazione organica dell'ente.








servizi sociali

In questo arco temporale l'azione amministrativa è stata diversificata puntanto, da un lato, a potenziare gli standard di qualità dei servizi attivi; dall’altro, ad introdurre prestazioni innovative a favore di specifiche fasce di utenza in condizioni di fragilità ampliando l'offerta dei servizi assistenziali.

area disabili

    • centro diurno polifunzionale “progetto Insieme”
      potenziata l’offerta dei servizi socio-educativi erogati dal centro diurno “Insieme” la cui sede è stata trasferita nei nuovi e più ampi locali di via Arno dove, grazie anche ad un magguiore investimento di risorse le attività sono state estese anche alla fascia oraria mattutina per venire incontro alle esigenze dei ragazzi usciti dall’età della scolarizzazione;

    • assistenza domiciliare
      istituito il servizio di assistenza domiciliare e di aiuto alle persone che, per particolari deficit psichici-sensoriali-motori che ne pregiudicano la completa autosufficienza, non sono in grado di garantire il pieno soddisfacimento delle esigenze personali e domestiche. Avvalendomi delle opportunità fornite dalla legge 162/98, ho presentato un progetto immediatamente finanziato per fornire prestazioni d’aiuto a domicilio degli utenti per il governo della casa e per il soddisfacimento dei bisogni essenziali e, ove necessario, per consentire l’accesso ai servizi territoriali al fine di salvaguardarne l’autonomia e la permanenza all’interno del proprio nucleo familiare o nella propria residenza abituale;

    • invalidi: istituito l’ufficio comunale per la gestione e l’istruttoria delle pratiche di invalidità.


area contrasto alla povertà

    • regolamento per l'erogazione dei benefici
      regolamentata la procedura per la concessione dei benefici a persone in condizioni di disagio socio-economico mediante l’individuazione dei requisiti di accesso e delle modalità per la richiesta e l’ottenimento dei contributi;


area disagio e devianza

    • centro ascolto e orientamento "il mito di Anteo"
      trasferito nei locali di via Aurunci il “Centro ascolto” comunale di prevenzione e orientamento per giovani e famiglie.


area minori e famiglie

    • sportello di mediazione familiare
      istituito in via Aurunci lo sportello sociale per la mediazione familiare. Le attività ricreative previste dal progetto vengono svolte presso la scuola di via Leonardo.


area anziani

    • servizio di telesoccorso e telecontrollo
      quale servizio di emergenza socio-sanitaria, che risponde al bisogno di pronto intervento ed ha funzione di verifica e controllo delle condizioni degli anziani particolarmente a rischio, offrendo la possibilità all’anziano di non essere mai solo in casa e di avere sempre qualcuno pronto ad intervenire in caso di emergenza o per fruire di una semplice compagnia, attraverso centrali operative di ascolto attive 24 ore su 24 per 365 giorni all’anno. Il servizio consiste nel monitoraggio continuo verso gli utenti individuati secondo precisi criteri socio-sanitari di riferimento e nella possibilità di chiedere soccorso. Infatti, un apparecchio installato presso l’abitazione dell’utente e dotato di telecomando permette, senza anche la necessità di comporre numeri telefonici o di alzare la cornetta, di entrare in contatto viva voce con uno degli operatori della centrale ed eventualmente segnalare lo stato di necessità;

    • assistenza domiciliare
      istituito il servizio di assistenza domiciliare rivolto alle persone non autosufficienti, impossibilitate a garantirsi il pieno soddisfacimento delle esigenze personali e domestiche. Esso consiste in prestazioni d’aiuto erogate al domicilio degli utenti per il governo della casa e per il soddisfacimento dei bisogni essenziali e, ove necessario, per consentire l’accesso ai servizi territoriali al fine di salvaguardarne l’autonomia e la permanenza all’interno del proprio nucleo familiare o nella propria residenza abituale


associazionismo

    • albo delle associazioni
      istituito con apposito regolamento l’Albo delle Associazioni comunali nonché quello delle Consulte tematiche e disciplinati i criteri e le modalità di accesso ai contributi comunali;


cure termali
l'offerta delle prestazioni sociali riservate agli anziani è stata integrata nel 1996 quando d'intesa con alcuni stabilimenti termali di Suio, è stato introdotto il servizio di accompagnamento al ciclo di cure termali che, oltre a svolgere la funzione di mantenimento e di ristabilimento dello stato di salute, costituisce anche occasione di integrazione sociale, nonché di sviluppo delle relazioni interpersonali;





    presidente IGeSS (istituzione per la gestione dei servizi sociali)

    L'Igess è un organo dotato di autonomia per gestire i servizi sociali del comune in tutti gli aspetti organizzativi, con un proprio bilancio.

    Costituita dal Consiglio Comunale il 28.11.2003 (delibera n. 30), l'Igess è diventata operativa nel mese di febbraio del 2004.

    L'istituzione, quale forma di gestione per i servizi pubblici senza rilevanza imprenditoriale, è prevista dall'art. 113, comma 1, lettera d), del Testo unico per gli enti locali n. 267/2000.

    L'art. 114 ne disciplina la struttura organizzativa e funzionale.
    Il regolamento, approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 30/03, ne disciplina forme di rapporto e di raccordo con l’Ente e ne definisce le competenze.

    Fermo restando il controllo esercitato dal Comune circa il perseguimento degli obiettivi assegnati, il modello organizzativo dell’Istituzione è idoneo a garantire una gestione autonoma e, al tempo stesso, più snella e flessibile.

    Solo attraverso la gestione unitaria ed integrata dei servizi è possibile raggiungere efficienza, efficacia ed economicità della prestazione, in quanto:

    • si offre all'utenza un referente unico per l'insieme delle problematiche riguardano i servizi alla persona;
    • si raccolgono in un unico centro di imputazione gestionale tutte le competenze prima variamente disseminate;
    • si semplificano alcuni aspetti gestionali, in particolare nelle procedure di spesa;
    • si velocizzano i tempi di risposta e di intervento.

    La creazione dell'Igess è il naturale approdo che l'amministrazione ha intrapreso con il “progetto "Cellole città solidale", volto a fornire una risposta organica ai bisogni propri della popolazione in condizione di disagio, evidenziando0il suï concreto impegno nel processo di riforma del ruolo delle funzioni dell'ente locale.





    presidente del consiglio comunale
    [discorso di insediamento]


    Colleghi consiglieri,

    nel momento in cui assumo l'incarico di Presidente del consiglio comunale, desidero in primo luogo ringraziare coloro che mi hanno proposto e votato, e cioè il sindaco Aldo Izzo e i consiglieri del gruppo di maggioranza, ma anche chi, con scelta egualmente rispettabile, non ha ritenuto opportuno esprimersi favorevolmente.

    Un pensiero ed un apprezzamento va al mio predecessore, Avv. Pasquale Romano che certamente sarà in questo ultimo anno di consigliatura un protagonista dell’attività amministrativa.

    Sono uomo di parte, orgoglioso della mia identità e della mia appartenenza, ma consapevole che questa assemblea deve essere presieduta sempre con rigore ed imparzialità, nel rispetto delle prerogative di ciascun consigliere.

    Credo che il nostro obiettivo debba essere quello di distinguere tra le grandi e forti passioni politiche ed il comune tessuto istituzionale.

    Ci si può, ci si deve battere con vigore, talvolta persino con asprezza, per le proprie convinzioni, ma si deve anche cercare e trovare sempre un comune terreno nel quale maggioranze e opposizioni possano parlarsi, dialogare, riconoscere qualcosa di sé anche nel proprio avversario.

    La consigliatura che si avvia alla conclusione dovrà, tra le tante incombenze, riservare la giusta attenzione all’adeguamento degli istituti comunali in forza delle recenti riforme e alla definizione degli strumenti di programmazione per guidare la crescita del territorio.

    Mantenere il Comune al passo con i suoi cittadini, deve essere un impegno cruciale di questo Consiglio.

    Abbiamo alle spalle un delicato e complesso processo di ridefinizione delle posizioni individuali e di gruppo all’interno di una più generale e difficile fase di transizione politica che stiamo vivendo non solo a livello nazionale, ma soprattutto a livello locale.

    In ogni caso, oggi si confrontano due schieramenti alternativi. Ma questa alternatività nelle scelte può mettere le radici solo alla condizione di trovare nel rispetto dell'avversario la sua misura e il suo limite.

    C'è un diritto della maggioranza a governare. C'è un diritto dell'opposizione a controllare.

    E ci sono doveri a cui nessuno di noi si può sottrarre.

    Il primo che abbiamo di fronte è quello di non tradire mai le aspettative di benessere e sviluppo della nostra comunità.

    Quando per la prima volta sono entrato in quest'aula con molti di voi c'era, da una parte e dall'altra, un'intensa passione civile e politica. Maggioranza e opposizione hanno saputo lavorare, al di là di retaggi differenti e magari contrapposti, per consolidare le radici di questa giovane realtà comunale nata appena nel 1975 da un lotta trentennale di cui ormai tutti riconoscono il valore fondante della nostra autonomia.

    Di quella autonomia, di cui oggi siamo tutti beneficiari e che celebriamo nel trentennale della sua fondazione, mi piace ricordare coloro che furono protagonisti allora con più coraggio e più lungimiranza.

    Ad essi va tutta la nostra riconoscenza.