©2006.02.19





vincenzofreda.it




risorse per apprendisti bibliotecari


Tecnologia 2.0 in biblioteca. Operazione di marketing o innovazione di servizi?

Editore: Youcanprint
Anno di edizione: 2018
Pagine: 90
Copertina: morbida
ISBN: 9788827856321

Youcanprintacquistalo su:


Elementi di bibliografia.
Breve profilo storico e metodologico

Editore: Youcanprint
Anno di edizione: 2018
Pagine: 104
Copertina: morbida
ISBN: 9788827851432

Youcanprint - IBS.it
studi e ricerche

appunti di storia locale

spunti di analisi sociale


A misura di cambiamento

Comincia una nuova epoca nella vicenda amministrativa della nostra comunità, sebbene possa dirsi effettivamente nuova? Mentre un'altra fase si è bruscamente interrotta, sebbene possa dirsi definitivamente conclusa?

Gli ultimi cinque anni hanno ridisegnato profondamente il profilo del confronto politico locale, innestando tratti di antagonismo e insensibilità verbale senza precedenti. Complice sicuramente il nuovo modello comunicativo dei social media, la dialettica politica è stata soppiantata da monologhi sediziosi e aggressivi veicolati senza filtro sul web e condivisi dai partigiani delle rispettive fazioni, opposte a disputarsi il riconoscimento della titolarità del binomio: continuità (eredità) e cambiamento!

Una contraddizione in termini per qualunque proposta o progetto politico, dal momento che ciascuno si declina in contrapposizione e in alternativa all'altro.

Cambiamento è la parola d'ordine di tendenza, la nuova fede del riscatto generazionale mutuata dagli scenari nazionali che ha fatto la sua irruzione anche nel contesto locale incidendo pesantemente sulle dinamiche elettorali.

Come ogni nuovo credo che si diffonde, esige precetti rigidi e severi e mostra intransigenza verso tentazioni eretiche. Come tutte le religioni ha un proprio culto, con i suoi sacerdoti e i suoi proseliti, rigenerati da lavacri posticci, che si contendono il primato dell'unzione e si battono per la propria supremazia e il trionfo del proprio ideale di cambiamento (questo appena riproposto) che succede ad un altro cambiamento (quello inaugurato nel 2016).

Ma, come una religione priva di contenuti etici e spirituali è mero formalismo farisaico, così un cambiamento senza contenuti valoriali e culturali è una parola vuota.

Il primo cambiamento, si è detto, sarebbe avvenuto nel 2016. Ma cambiamento di che? Di metodo, nel senso che si sono adottati meccanismi di selezione meritocratici e trasparenti? Di sostanza, nel senso che le azioni si sono ispirate a visioni ideali della società e della persona? O forse di ruolo, nel senso che si è riformata l'identità sociale dei beneficiari degli interventi?

Prendiamo ad esempio il settore dei servizi alla persona: si chiude (all'abbandono e all'incuria) un bene confiscato alla criminalità, simbolo tangibile sul territorio del frutto di quell'impegno, utilizzato come presidio di inclusione sociale in un progetto di colonia estiva per disabili, sostenuto dalla comunità che lo ha valorizzato mediante forme di collaborazione attiva; si chiude la Biblioteca civica emblema consolidato di riferimento culturale dei cittadini per l'accesso ai servizi di documentazione di base e di lettura.

Questi provvedimenti sintetizzano la cifra del livello di attenzione dell'amministrazione del cambiamento uscente verso i processi di inclusione sociale e di promozione culturale.

Responsabili di queste decisioni, al di là dei giudizi di merito, sono i militanti superstiti della pattuglia amministrativa che ha governato nell'ultimo biennio ma che, sempre in nome di un ideale di cambiamento, si è sparigliata ed equamente distribuita nelle due liste avverse.

Ribaltare il cambiamento, cioè correggere il mutamento che essi stessi avevano sostenuto e interpretato, è stato l'obiettivo di questa nuova crociata che getta inevitabilmente una lunga ombra cupa sulla qualità della gestione appena terminata.

E così controriformatori delle due fazioni avverse si scagliano reciprocamente anatemi, rivendicando la primogenitura nella lotta all'eresia, con tanto di vendita di indulgenze per offrire scorciatoie di redenzione verso l'uno o l'altro credo.

Continuità (o altrimenti eredità), al contrario, è un termine in auge nella ricusata stagione politica, che denota una condizione di stabilità e percorsi di coerenza in prospettiva temporale.

Si appellavano alla continuità le liste o le coalizioni che condividevano con le amministrazioni uscenti un forte spirito identitario nonché visioni politiche uniformi, che proprio non si concilia con l'aspirazione di chi inneggia ad imprimervi una rottura di senso. Eppure la corsa ad accaparrarsi siffatta connotazione ha scatenato rissosi battibecchi verbali ed ha avuto il suo culmine nel coinvolgimento diretto di soggetti giuridicamente legittimati, chiarendo definitivamente il campo in cui si giocava la partita.

Porsi in continuità, cioè raccogliere l'eredità antecedente, significa rimarcare l'idea di una mancanza di interruzione o, altrimenti, l'esistenza di una successione ininterrotta di una tradizione da un periodo all'altro. Si afferma dunque un'estensione, si rivendica una connessione profonda che lega indissolubilmente il prima e il dopo, i protagonisti di ieri a quelli di oggi.

Se così è, nei confronti di cosa dovrebbe segnarsi la discontinuità nel nome di quel cambiamento tanto acclamato?

Le convergenze parallele di antica memoria sono visioni romantiche a confronto.

postato il 14 giugno 2018




no direction home

Disprezzo i falsi ideali, la mediocrità violenta.
Cammino capovolto ammanettato, scalcio per liberarmi.
Dico: bene, ne ho abbastanza, che altro c'è da vedere?
Se si potessero vedere i miei sogni
forse metterebbero la mia testa in una ghigliottina.
Ma non è niente mamma: è la vita soltanto
[Dylan, it's alright ,ma (I'm only bleeding), 1965]

L'uomo lento di adesso sarà il più veloce domani,
così il presente di adesso sarà passato domani.
L'ordine sta rapidamente scomparendo
e il primo di adesso sarà l'ultimo domani
perché i tempi stanno cambiando
[Dylan, the times they are a-changin', 1964]


Non vi alzate signori, sono solo di passaggio.
Mi trovo sul patibolo con la testa in un cappio.
Da un momento all'altro scoppierà il finimondo.
La gente è pazza ed i tempi sono strani,
s
ono legato stretto, fuori dalla portata.
E
ro solito preoccuparmi, ma le cose sono cambiate
[Dylan, things have changed, 2000]



"Ci sarà pure un modo per uscirne", disse il buffone al ladro.
"C'è troppa confusione e non riesco a trovare pace.
Affaristi bevono il mio vino, contadini scavano la mia terra.
Nessuno di loro, dal primo all'ultimo, conosce il valore delle cose".
"Non c'è motivo di stare allegri" rispose il ladro gentilmente.
"Ci sono molti tra noi che pensano che la vita sia un gioco,
ma tu e io ci siamo già passati e questo non è il nostro destino.
Quindi non diciamo falsità, si è fatto tardi".
[Dylan, all along the watchtower, 1968]

io sono dalla parte della ricerca della verità
e del coraggio intellettuale di questa ricerca,
ma contro l'arroganza intellettuale
e specialmente contro la pretesa erronea
di aver la verità in tasca
o quella di poter raggiunger la certezza
.
noi impariamo solo attraverso tentativi
che sono però sempre le nostre ipotesi.
Essi hanno origine dentro di noi.
Dal mondo esterno impariamo solo
che alcuni nostri tentativi sono sbagliati.
[Popper, Tre saggi, tr. 1994]

la ragione umana, in un genere delle sue conoscenze,
ha un destino particolare:
quello di essere gravata da questioni
che essa non può evitare,
poiché le sono assegnate
dalla sua stessa natura di ragione,
ma a cui non può nemmeno dare risposta,
poiché tali questioni oltrepassano
ogni potere della ragione umana.
[Kant, Critica tr. it. 1996]



e nessun uomo ha mai scorto l'esatta verità,
né ci sarà mai chi sappia veramente intorno agli dei
ed a tutte le cose che io dico:
che se anche qualcuno arrivasse
ad esprimere una cosa compiuta al più alto grado,
neppur lui ne avrebbe tuttavia vera conoscenza
poiché di tutto vi è solo un sapere apparente.
[Senofane, DK 21 B 34]

non vi è nascita di nessuna delle cose mortali,
né fine alcuna di morte funesta,
ma solo c’è mescolanza e separazione di cose mescolate,
ma il nome di nascita (e morte),
per queste cose, è usato dagli uomini.
[Empedocle, DK 31 B 8]



due cose riempiono l'animo di ammirazione
e di reverenza sempre nuove e crescenti,
quanto più spesso e più a lungo il pensiero vi si ferma su:
il cielo stellato sopra di me e la legge morale in me...
agisci in modo tale da trattare sempre l'umanità,
sia nella tua persona sia nella persona di ciascun altro,
anche come un fine, mai soltanto come un mezzo.
[Kant, Critica ,tr. 1997]


e se mi si dice che il vantaggio di avere
la sensibilità fredda e ottusa ai dolori e ai mali
trae con sé lo svantaggio di renderci anche,
di conseguenza, meno pronti e sensibili
al godimento dei beni e dei piaceri, questo è vero;
ma la miseria della nostra condizione fa sì
che non abbiamo tanto da gioire quanto da fuggire,
e che il sommo piacere ci tocca meno di un lieve dolore.
[Montaigne, Studi, tr. 1966]

non del corpo dovete aver cura né delle ricchezze
né di alcun'altra cosa prima e più che dell'anima,
così che ella diventi ottima e virtuosissima;
e che non dalle ricchezze nasce virtù,
ma dalla virtù nascono ricchezze
e tutte le altre cose che sono beni per gli uomini.
[Platone, Apologia ]

tutti vogliono vivere felici,
ma hanno ll'occhio confuso quando devono discernere
ciò che rende felice la vita.
Giungere ad una vita felice è impresa difficile
a tal punto che ciascuno, se appena esce di strada,
se ne allontana tanto più, quanto più in fretta cammina.
[Seneca, La vita felice, 1,1]

le persone che evitano i rischi si godono meno la vita,
ma è probabile che quelli che ne corrono tanti
non abbiano molta vita da godersi.
[Elster, 1994]

ci sono uomini che non vivono la vita presente,
ma si preparano con grande cura a viverne un'altra;
e intanto il tempo perduto fugge via da loro per sempre.
[Antifonte, DK 87 B 53a]

non è stemperando nell'uniformità
tutte le caratteristiche individuali,
ma coltivandole e facendo appello ad esse
entro i limiti imposti dai diritti e dagli interessi altrui,
che gli uomini diventano nobili e magnifici esempi di vita...
[Mill, Sulla libertà, tr. 1984]

tutti coloro che si sono proposti
di portare il paradiso in terra
hanno creato solo un inferno.
[Popper, Lezione, tr. 1992]



nel linguaggio umano il diritto si giudica
a parità di condizioni,
altrimenti i potenti fanno quello che possono
e ai deboli tocca dichiararsi d'accordo...
[Tucidide, La guerra del Peloponneso, tr. 1986]

per quanto solo pochi siano in grado di concepire
o mettere in pratica una politica,
tutti siamo senz'altro capaci di giudicarla.
[Tucidide, Discorso]

uno stato che rimpicciolisce i suoi uomini
perché possano essere strumenti più docili nelle sue mani,
anche se a fini benefici, scoprirà che con dei piccoli uomini
non si possono compiere cose veramente grandi...
è necessario anche proteggersi dalla tirannia dell'opinione
e del sentimento predominanti,
dalla tendenza della società a imporre come norme di condotta
e con mezzi diversi dalle pene legali,
le proprie idee e usanze a chi dissente...
[Mill, Sulla libertà, tr. 1984]

il carattere di un popolo sarà, ne siamo persuasi,
essenzialmente volgare e servile
ove lo spirito pubblico non venga coltivato
grazie a una partecipazione estensiva dei più
agli affari del governo.
[Mill, Sulla democrazia, tr. 1971]




nessuno mi può costringere
ad essere felice in un certo modo,
ma ciascuno può cercare la propria felicità
nel modo che gli sembra opportuno [...].
Un governo che venisse costituito
in base al principio della benevolenza verso il popolo [...]
cioè un governo paternalistico
è il più grande dispotismo pensabile.
[Kant, Critica , tr. 1997]